Sabrina Carbone: L’odore dello Spazio ricreato da uno scienziato

Uno Scienziato britannico ha riprodotto l’odore emanato a bordo della navicella spaziale Mir, “una miscela di sudore e essenze”. La Nasa, interessata alla sua scoperta ha avuto il piacere di preparare i futuri astronauti all’odore della navicella. Con il suo fiuto 1000 volte più sviluppato di quello umano, la cagnetta Laika, primo essere vivente inviato nella orbita nel 1957, ha avuto un momento penoso. L’evoluzione nello spazio richiede una prova olfattiva, lo scienziato britannico, Steve Pearce, ha ricreato  l’odore a bordo della navicella spaziale Mir durante una simulazione olfattiva. La Nasa, sentendo parlare dell’esperimento fatto dal chimico, ha chiesto di riprodurre questo odore per impiegarlo nel quadro degli allenamenti di acclimazione. Gli astronauti durante i loro viaggi nello Spazio, non possono farsi la doccia e l’aria che circola è a circuito chiuso, le stazioni e le navicelle spaziali sono i luoghi ideali per la formazione di odori sgradevoli. “Ho riprodotto lo sgradevole odore che c’era a bordo”, racconta a Le Figaro l’astronauta partito per ben 3 volte nello spazio, Jean François Clervoy. “Ma al ritorno sulla Terra quando un astronauta dell’equipe esce dalla capsula spesso resta come stordito”. Per limitare eventuali cattivi odori, le equipes evitano di portare alcune pietanze a bordo. “Possiamo portare per i primi giorni della missione frutta fresca, le banane sono proscritte perchè marciscono facilmente. Alcuni comandanti di bordo chiedono, anche, di evitare l’insalata di tonno”. “Durante il secondo viaggio nello spazio, nel 1997, a bordo della Stazione Mir, che in quel periodo aveva un problema di circuito di regolazione termica, la cantina era umida e alcuni dei miei colleghi anche se rimanevano per alcuni minuti stavano male” continua l’astronauta. E’ possibile conoscere l’odore a bordo della navicella ma quello dello spazio resta un mistero. Gli astronauti in effetti respirano un ossigeno condotto dalla Terra, “Chi prende l’aereo non conosce l’odore del cielo”, spiega Bernardo Patti, responsabile del Programma ISS della Agenzia Spaziale Europea, ESA, a Le Figaro. Lo Spazio è composto maggiormente di vuoto, polveri e cenere. Come sapere se il vuoto ha un odore, chiede Brigitte Godard medico all’ESA. Alcuni scienziati assicurano che una vasta nube si evolve nel mezzo della nostra galassia,  e, grazie alla presenza di formiato etilico, ha un odore di rhum e fragole.

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