Congo – Kinshasa – Masisi, più di 264 civili massacrati

Sabrina Carbone

Kinshasa

ImmagineAlmeno 264 civili, dei quali 83 bambini, sono stati uccisi dai gruppi armati nel corso dei 75 attacchi svolti nei villaggi a sud di Masisi, nel Nord del Kivu, tra aprile e settembre del 2012. Questo è quanto rivela il rapporto pubblicato mercoledì, 14 novembre 2012, dal BCNUDH, a Ginevra. In ragione delle costrizioni di sicurezza, gli inquirenti non sono stati in grado di confermare ulteriori violazioni dei diritti dell’uomo rapportati da alcuni testimoni. Quindi il numero reale delle vittime può essere maggiore rispetto a quello indicato. Ciò significa che il periodo considerato è relativamente limitato nel tempo, questo rapporto è visibilmente lontano dal presentare una visuale esaustiva della situazione dei diritti dell’uomo nell’Est del RDC. Gli inquirenti aggiungono, che tra le numerose vittime che sono state uccise a colpi di machete, altri sono stati bruciati vivi nelle loro case. Altre violazioni dei diritti dell’uomo sono descritte nel rapporto, e includono gli spostamenti forzati massivi, i saccheggi su vasta scala e le distruzioni di proprietà private. Gli inquirenti, hanno ugualmente confermato quattro casi di violenza sessuale che hanno coinvolto 12 donne. Secondo l’Alto Commissario dei diritti dell’uomo, Navy Pillay, “Le violenze sistematiche dei diritti dell’uomo commesse da questi gruppi armati, compresa la morte di tanti bambini, sono i più gravi tra quelli constatati in questo ultimo decennio in RDC”. Il BCNUDH raccomanda al Governo della RDC di potenziare la sicurezza in questo territorio, e soprattutto incita lo spiegamento dei militari della FARDC allo scopo di permettere ai civili di ritornare nei loro villaggi di origine e di completare questo spiegamento tramite gli agenti del PNC. Alla Comunità Internazionale, il BCNUDH ha chiesto di continuare a dare il loro appoggio alle forze di difesa e di sicurezza congolesi, nel rispetto del controllo e in conformità ai diritti umani, in modo da poter assicurare pienamente la protezione dei civili nelle zone ancora affette dal conflitto. Questo è, in extenso, il rapporto pubblicato a Ginevra, dal BCNUDH sui massacri dei civili e su altre violenze massive dei diritti dell’uomo a Masisi.

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