Il 99% degli Albini sub-sahariani muore di cancro alla pelle

Sabrina Carbone

ImmagineIl documentario “Punne”(Albino) diretto da Pepo Ruiz, racconta il lavoro della ONG ANPRAS (l’Associazione Nazionale per il reinserimento degli Albini Senegalesi), ed è stato realizzato in Senegal per aiutare mille albini a lottare contro la stigma sociale e le conseguenze fisiche di questa anomalia genetica. Secondo i dati dell’Organizzazione, il 99% degli Albini sub-sahariani muoiono di cancro alla pelle e circa cento vengono uccisi ogni anno. Per ogni 5.000 abitanti in Africa c’è un Albino. Quasi 14.000 vivono nella zona sub-sahariana. Soffrono di problemi alla vista e il sole provoca delle ulcere, scottature, melanomi, e cecità, ma la società e la superstizione fanno il resto. Il film “Punne” (Albino), del regista, Pepo Ruiz, narra la lotta degli attivisti per combattere l’emarginazione dei mille albini che  vivono in Senegal. Alcuni di loro che hanno partecipato al film, testimoniano che è una cosa straziante. “Il problema reale che affronto ogni giorno è il sole che brucia la mia pelle. Per questa ragione non frequento la scuola. Una volta che sono a scuola trovo difficoltà a leggere la lavagna”, spiega la giovane senegalese, Kadietou Bahayoho, di 15 anni, mentre racconta un giorno normale della sua vita.Finora ho ricevuto il sostegno della ANPRAS, ma da mesi gli aiuti  non arrivano. La ragione, spiega Aboubakary Sakho, è che bisogna pagare  la dogana perchè non c’è nessun tipo di esonero e a volte queste medicine o creme sono restituite ai donatori. Questa situazione è molto diiffiile da capire, perchè nell’Africa subsahariana, quasi il 99% degli albini muoiono di cancro alla pelle” informa l’attivista. Nel documentario, Aboubakary Sakho, narra la sua esperienza personale e la sua lotta quotidiana contro la superstizione e la emarginazione. “Per me essere Albino è più che una anomalia, perchè qui nel momento in cui la gente vede un albino, ti guardano in negativo. La stigmatizzazione è così forte che non vieni identificato neanche in seno alla tua famiglia”. Aboubakary, assicura che “ancora esiste la credenza che l’albinismo è il rimedio o la medicina di tutto. Ho sentito dire, ed è provato misticamente, che avere relazioni sessuali con un albino può essere una soluzione per l’AIDS”. Come prova della stigmatizzazione di queste persone, viene calcolato  che sono uccisi circa cento bambini. Il documentario “Punne” fa parte di una campagna di consapevolezza della Fondazione per la Giustizia ed è stata molto elogiata nella V edizione  del Festival del Cinema e dei Diritti Umani. Come anche  spiega il regista, Pepo Ruiz, “la situazione degli albini è molto più che drammatica. Sono stato testimone di questa tragedia perchè ho potuto camminare per  strada con uno di loro insieme alla sua famiglia  e ho visto come la gente li evita, li maledice, e li insulta”. L’Albinismo è una anomalia genetica dovuta all’assenza della melanina nell’epidermide, ed ha come conseguenza la fragilità capillare e degli occhi. Gli Albini sono i soggetti più esposti ai raggi solari. Il cancro alla pelle è una delle conseguenze, oltre che di ulteriori complicazioni oftamologiche se non c’è un corretto seguito.

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