Scorsese apre le porte del suo archivio privato a Berlino

Sabrina Carbone

ImmagineLa camicia turgida di sangue di Robert De Niro nel film ” Il Promontorio della paura” o i suoi guanti da boxe in “Toro selvaggio”, sono alcuni dei 600 pezzi di una ambiziosa mostra su Martin Scorsese aperta a Berlino, dove il mitico regista statunitense ha mostrato per la prima volta il suo archivio privato. L’esposizione nel Museo del Cinema di Berlino (dal 10 gennaio al 12 maggio 2013) ha esibito anche i pezzi, diventati nella storia del grande schermo, di De Niro o Leonardo Di Caprio i documenti privati del grande regista. Insieme alla vestaglia di Cate Blanchett nel film “L’aviatore” o il vestito di Di Caprio in “Gangs of New York” è possibile vedere, per esempio, i documenti tramite i quali De Niro e Scorsese scambiavano idee per sviluppare personaggi come quelli di “Taxi Driver o “Goodfellas”. Il pubblico ha potuto vedere anche gli “storyboards” con le sequenze dei piani disegnati dallo stesso Scorsese per i film come “Taxi Driver”, “L’Aviatore”, o “Mean Street”, e inoltre anche una rarità del primo copione della sua carriera, illustrato dallo stesso direttore, per il film “Eternal City”. La mostra dedicava un capitolo a parte a uno spazio capitale delle opere di Scorsese: “Little Italy”, il quartiere di New York dove il regista all’età di 70 anni, figlio di immigranti siciliani, è nato, cresciuto e ha girato molti dei suoi film. Precisamente la famiglia come nucleo narrativo – rifugio e protezione o base del crimine organizzato- e la particolare estetica di Scorsese sono altri temi della esposizione. Nel Museo del Cinema, ubicato nella imponente Piazza Potsdamer Platz di Berlino, raccontano che Scorzese ha atteso con un certo nervosismo l’inaugurazione della mostra, anche se non era prevista la sua presenza perchè stava girando il suo nuovo film “”The wolf of Wall Street”. Nel “Thriller” sulla frode e la corruzione nella Borsa di New York torna ad essere protagonista Leonardo Di Caprio. E’ la quinta collaborazione tra l’attore e il regista dopo “Gangs of New York”, “The Aviator”, “The Departed” o “Shutter Island”. La mostra non è l’unico omaggio della capitale tedesca al regista vincitore di un Oscar come miglior regia per “The Departed”. Il cinema Arsenal ha presentato una retrospettiva di tutte le sue opere fino al 15 gennaio 2013.

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