L’Afganistan legalizza la legge che punisce la violazione del matrimonio

Sabrina Carbone

ImmagineIl Presidente afgano, Hamid Karzai, ha ricevuto una pioggia di critiche per aver cercato di vincere le elezioni presidenziali dell’Afganistan tramite l’appoggio di una legge che legalizza le violazioni in seno al matrimonio e proibisce alle donne di uscire dalle loro case senza previa autorizzazione dei loro consorti, hanno avvisato le Nazioni Unite. Karzai ha firmato la legge il mese scorso nonostante la espressa condanna degli attivisti dei Diritti Umani e di alcuni Primi Ministri i quali hanno denunciato che la legge è una burla nei confronti dei Diritti Umani basici contenuti nella Costituzione del Paese, citano le informazioni del giornale ” The Guardian” per Europa Press. Tuttavia il documento finale non è stato ancora pubblicato, ma la legge contiene gli articoli che proibiscono espressamente alle donne di uscire dalle loro case senza il permesso del marito e che, al tempo stesso non possono rifiutare di fare sesso con il proprio coniuge. Un informe elaborato dal Fondo dello Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne (UNIFEM) avvisa che la normativa garantisce la custodia dei congiunti unicamente ai loro padri o ai loro nonni.

“Peggio dei Talebani”

La senatrice Humaira Namati, membro della Camera Alta del Parlamento afgano, ha segnalato, da parte sua, che la legge è “peggio dei talebani” riferendosi al periodo del loro mandato governativo fino a quando sono stati rovesciati nel 2001 da una offensiva nordamericana. “Colui che aveva parlato (durante questo periodo) chiaramente è stato accusato di attentare contro l’Islam” ha aggiunto la senatrice afgana. La Costituzione del Paese permette agli Shias ( i fedeli di Alì), che rappresentano circa il 10% della popolazione, di avere più di una famiglia secondo la legge tradizionale Shias. Tuttavia la Costituzione e i vari trattati internazionali firmati dall’Afganistan garantiscono l’uguaglianza dei diritti tra donne e uomini. Shinkai Zahine Karokhail, come altre donne parlamentari hanno denunciato che dopo un accordo iniziale raggiunto dal Presidente afgano, le autorità ha fatto passare la legge con una velocità senza precedenti e senza essere discussa. “E’ stata approvata come una negoziazione segreta”, ha denunciato. “C’erano numerosi punti che volevamo cambiare ma non siamo riusciti a discuterli perchè (Karzai) ha voluto accontentare gli Shia prima dei comizi” ha puntualizzato. Sebbene il Ministero della Giustizia afgano aveva confermato che Karzai aveva firmato la legge il mese prima, c’era confusione sul contenuto totale della norma, della quale gli attivisti a favore dei Diritti Umani hanno richiesto una copia. In tal senso, il Ministero ha ricordato che la legge non sarà resa pubblica fino a quando non saranno trovate delle soluzioni sui ” problemi di carattere tecnico”.

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