Sabrina Carbone: A tutti gli animali in particolare a Licia la mia gatta ma la mia migliore amica

Guardando questa foto non sono riuscita a trattenere delle bellissime lacrime di emozione.
Il mondo animale lo adoro anche se ho la fobia per i volatili ma amo gli animali e lotto per combattere i maltrattamenti o quando vengono usati come cavie.
L’esperienza più bella me l’ha regalata Licia che ho visto sotto il cortile e l’ho accolta a casa mia. In quel periodo avevo Pippo un altro gatto e ho pensato che il mio povero Pippo era stato fin troppo solo e così le ho dato una compagna anche perchè lui era stato sterilizzato quindi non avevo problemi, o per lo meno non credevo.
Un giorno sono tornata a casa era maggio, l’8, e mentre Pippo mi è venuto incontro con la sua coda alzata, Licia era rimasta stranamente sul divano. Ad un certo punto si è alzata e ha iniziato a perdere del liquido. Non essendo mamma non avevo capito che era incinta gli si erano aperte le acque o credo che così si dica e mi aveva aspettata per farmi vivere uno spettacolo bellissimo il parto. Di solito le gatte non si fanno vedere, invece Licia aveva cercato il mio sostegno tutt’oggi quando ci ripenso mi vengono le lacrime agl’occhi per l’emozione. Ogni volta che le mettevo la mano sotto la testa partoriva un figlio non mi sono mai sentita così importante è stato bellissimo. Essendo ematofobica ho pensato di svenire e invece no, sono rimasta in piedi…fortunamtamente. Licia adorava giocare ed era molto libera finito di partorire il quarto figlio è andata dal mio gatto Pippo ma lui l’ha rifutata ho pianto per lei, logicamente non era il padre, c’era rimasta male e anch’io. Licia aveva dei problemi al seno perchè qualcuno le aveva dato un calcio in passato, non poteva allattare o quello che poteva fare era da due mammelle ma i gattini erano 5 l’ultimo lo aveva partorito il sabato. I gattini, sono rimasti con poco latte Licia non era più forte e aveva il panno agl’occhi stavo per perdere tutto. Sono uscita ho comperato il biberon e il latte e così ho iniziato a fare la mamma. Ho allattato 4 gattini belissimi ma Licia stava male, le ho dato un ricostituente non voleva allattare e le ho parlato, le ho detto: “Licia non mi lasciare”, non lo so ma forse ha sentito davvero l’affetto delle mie parole e si è alzata ha guardato verso la finestra e dopo un pò è ritornata dai suoi figli. Ero felice avevo salvato Licia e i suoi angeli. Ma c’era anche Pippo che un giorno giocando con una palla non so come ha sbattuto la testa contro un mobile si è ripreso ma da quel giorno non è stato più lui. Comunque tutti i figli di Licia li avevo dati tranne uno Leo il secondo a nascere ma l’ultimo ad aprire gli occhi e a essere indipendente e quindi l’ho tenuto aveva un muso bellissimo e Licia era uno spettacolo. Avevo tre gatti un arrembaggio ma ero contenta anche se mi davano molto da fare. Ma Pippo un giorno ha iniziato ad avere delle coliche gli ho fatto di tutto medicine su medicine ma non era più lui, mi hanno spiegato che i gatti quando sbattono la testa per loro è finita e per Pippo era finita davvero, ho assistito alla sua agonia 4 ore, 4 ore di agonia e ancora oggi sento l’eco. Pippo se ne era andato e quando l’ho seppellito mi ricordo benissimo di aver visto una stella cadente, era lui che trattavo come un figlio che portavo a spasso con il marsupio, era lui che mi salutava per l’ultima volta. Licia e Leo erano rimasti con me, sveglia alle 6 in punto perchè volevano mangiare e poi li lasciavo liberi di andare a giocare. Ma Licia un giorno il 4 maggio non è tornata l’ho cercata come una pazza addirittura con il binocolo ma da quel giorno non è più tornata. Mi veniva in sogno, forse non lo so prima di andarsene definitivamente deve aver sofferto, e nel sogno voleva stare con il figlio. Un giorno durante un soliloquio ho chiesto: ma perchè Licia mi soffia quando mi viene in sogno? Incredibile ma vero la notte l’ho sognata e si è messa accanto a me nel letto. Mentre scrivo scivolano dei bei lacrimoni sul mio viso la tastiera la vedo appannata, ma sono lacrime bellissime. Leo quando non ha visto tornare più la madre è diventato un altro sempre più solo e io impotente per quella sua solitudine e mancanza materna. Ad ottobre il 4 ottobre, anche Leo non è tornato e io ho subito la solitudine causata dalla loro assenza. Dopo un paio di mesi sia Licia che Leo mi sono venuti in sogno erano tornati a stare insieme. Niente può colmare quel vuoto, il vuoto che mi hanno lasciato, e immagino quando perderò anche Bobbi il mio cane, che non vive con me ma con i miei e ogni volta che mi vede si affaccia al finestrino della mia auto per salutarmi e quando parto si nasconde per una settimana. Loro sentono l’affetto e l’amore che gli offriamo e ci sono sempre riconoscenti. Quest’estate ho visto una gatta sotto il cortile faceva caldo non aveva cibo era disidratata e aveva fame mi sto prendendo cura di lei ma non ho avuto il coraggio di portarla a casa mi dispiace ma mi ero talmente affezionata a Pippo, Licia e Leo e a tutti gli animali che ho conosciuto, non posso scordare Zeus, che affezionarmi di nuovo mi crea solo un grande dolore. Gli animali sentono il nostro calore cosa che gli umani fanno fatica a percepire, sentono il battito del nostro cuore l’affetto profondo che noi gli diamo. A loro dedico queste lacrime perchè mi mancano tanto e a Licia la ringrazio per avermi fatto conoscere il parto, non lo dimenticherò mai. 65827_450911458307709_1284662132_n

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