La giovane attivista pachistana migliora le sue condizioni di salute dopo aver subito due interventi chirurgici

3 febbraio 2013

Sabrina Carbone

121109041309-02-malala-1109-horizontal-galleryLe condizioni di salute della giovane attivista pachistana, Malala Yousifzai, sono stabili. Malala è stata ricoverata in un ospedale britannico dove ha subito due interventi chirurgici per ricostruire il suo cranio e aiutarla a recuperare l’udito, informano le autorità. “Entrambe le operazioni hanno avuto un esito positivo e Malala recupera le forze in ospedale. Lo staff medico è molto compiaciuto del successo ottenuto finora” ha dichiarato l’ospedale Queen Elizabeth di Birmingham in un comunicato. “E’ sveglia e parla con il personale e con i membri della sua famiglia”. I due interventi chirurgici realizzati sabato, 2 febbraio, e durati cinque ore, sono un passo in più nel cammino di ripresa della salute di Malala, che è stata colpita dai Talebani a ottobre 2012, al collo e alla testa, dopo che aveva difeso l’educazione delle bambine in Pakistan. La settimana scorsa i dottori hanno spiegato che per coprire una fessura aperta nel suo cranio hanno utilizzato una placca di titanio e le hanno fatto un impianto cocleare per restaurare parzialmente l’udito nel suo orecchio sinistro. La placca è stata necessaria per rimpiazzare una sezione del suo cerebro grande come una mano, che i dottori avevano lasciato per alleviare il gonfiore dopo gli spari subiti. L’impianto nell’orecchio interno ristabilirà parte delle funzioni del suo udito, hanno confermato i dottori la scorsa settimana. Malala, ha 15 anni, è diventata un simbolo internazionale di grande valenza, dopo che è stata colpita dai Talebani l’anno scorso a causa della sua campagna per promuovere l’educazione delle bambine in Afganistan. Aveva scritto nel suo blog sul diritto all’educazione delle bambine e aveva accusato i Talebani di crescere in mezzo all’ignoranza. I Talebani hanno proibito alle bambine l’ingresso nelle aule e hanno minacciato di uccidere chiunque li disobbediva. Malala era seduta su un pulmino della scuolabus, il 9 ottobre, quando degli uomini armati hanno fermato il pulmino e l’hanno colpita a bruciapelo. E’ stata subito trasportata in un ospedale britannico sei giorni dopo. I dottori nel mese di gennaio l’hanno dimessa, e recupera la sua salute grazie anche al sostegno dei famigliari in una abitazione temporanea sita nei pressi del nosocomio. Suo padre, che era un professore in Pakistan adesso lavora al consolato del Pakistan a Birmingham. Domenica 1 febbraio 2013, le autorità hanno dichiarato che Malala rimarrà a Birmingham fino a quando le sue condizioni non saranno migliorate definitivamente.

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