Filantropi o capricciosi? In questo modo avanzano la loro fortuna i milionari della tecnologia

Sabrina Carbone

2013_2_12_PHOTO-48dd02d2ae701f40bf5362d47a776d37-1360672405-5La forma più rapida e di grande effetto per diventare ricco nel secolo XXI è quella di fondare una impresa tecnologica di successo. Non bisogna fare altro che gettare una rapida occhiata alla lista delle maggiori fortune che pubblica ogni anno la rivista Forbes per comprovarlo. Bill Gates (Microsoft) occupa il secondo posto, Larry Ellison (Oracle) il sesto, Sergey Brin e Larry Page (Google) il 24.mo posto, Jezz Bezos (Amazon) il 26.mo posto, Mark Zuckernerg (Facebook) il 35.mo posto. Aggiungendo Michael Dell, Steve Ballmer, Paul Allen. In definitiva, i primi cinquanta posti della lista dei multimilionari è stracolma di una infinità di nomi dell’industria tecnologica. Tutti questi magnati superano i 15.000 milioni di dollari e presentano esagerati patrimoni che arrivano a più di 60.000 dollari come quello del fondatore di Microsoft. Alcuni, come lo stesso Gates, dedicano gran parte del loro denaro a scopi umanistici, ma non hanno la vena filantropica sviluppata. Altri preferiscono sciupare assegni per i loro capricci. Vuoi sapere che destino hanno i “verdi” di ognuno? Dai uno sguardo.

SERGEY BRIN
Il cofondatore di Google è anche dietro la start-up 23 and Me, che ha creato insieme a sua moglie Anne Wojcicki. Attraverso Google Ventures, il ramo del capitale del rischio dell’onnipotente cercatore, finanzia le indagini genetiche di questa impresa per arrivare al Parkinson. Sua madre aveva sofferto di questa malattia e, come il buon figlio prodigo, ha fatto di tutto per aiutarla. Infatti hanno fatto alcune scoperte interessanti.

JEFF BEZOS

Distilla solidarietà. Quella del fondatore di Amazon è più eccentrica e capricciosa. Per esempio, Bezos ha speso oltre 30 milioni di euro per costruire un orologio gigante che rintoccherà ogni decade, secolo o millennio nel corso dei prossimi 10.000 anni. In aggiunta ha anche posto le sue uova nella cesta di Blue Origin (una impresa dedicata ai viaggi speciali) e ha contrattato una équipe di esperti per cercare nei fondali marini i motori che avevano spinto l’Apollo 11 nello spazio. Una cosa che certamente sono riusciti a fare.

MARK ZUCKERBERG

Il giovane fondatore di Facebook ha posto nel suo mirino filantropico l’educazione e la salute, due pilastri del benessere sociale di Newark. Non è che esista un vincolo speciale tra il multimilionario e questa città del New Jersey, ma Zuckerberg non lascia niente al caso e ha preso questa decisione dopo un anno di indagini cercando un luogo più adeguato. Anche durante qest’anno ha appoggiato la ‘Giving Pledge’, una campagna iniziata da Warren Buffet e da Bill Gates allo scopo che gli abbienti offrano la maggior parte del loro denaro per scopi benefici.

DUSTIN MOSKOWITZ

Sebbene il suo nome ha un eco minore tra i mezzi di comunicazione, Moskowitz è un altro dei quattro fondatori di Facebook, concretamente è colui che ha continuato a stare al fianco di Zuckerberg quando Harvard aveva lasciato per andare nella impresa Palo Alto. Più tardi, nel 2008, aveva abbandonato la onnipotente rete sociale per fondare Asana, anche se ancora detiene un rispettabile 7,8% delle azioni.Tra le altre cose è diventato, secondo Forbes, il multimilionario più giovane del mondo realizzandosi da solo (è nato otto giorni dopo Mark). Come il suo vecchio socio, Dustin ha investito parte del suo denaro in cause sociali, specialmente nella lotta contro le malattie che danneggiano maggiormente il Terzo Mondo (per esempio, la malaria). Attraverso la sua fondazione, Good ventures, Moskowitz ha finanziato progetti raccomandati da GiveWell, una ONG diretta da sua moglie.

BIZ STONE

Cofondatore di Twitter, dedica parte della sua fortuna alla protezione degli animali. Insieme ad un altro fondatore, Evan Williams, è arrivato a finanziare una impresa dedicata alla produzione di carne ‘falsa’ che ha lo stesso sapore di quella di un normale pollo.

BILL GATES

E’ noto il lavoro filantropico di Bill e di sua moglie Melinda, battezzati come personaggi dell’anno nel portale della rivista Time e sono stati inclusi tra i candidati al Premio Nobel per la Pace in varie occasioni. Attraverso la sua fondazione, il cofondatore di Microsoft ha investito in cause relative alla sanità, all’educazione o alla alimentazione. Anche se, in questi ultimi tempi c’è un affare più sporco che pone molte preoccuppazioni: reinventare il gabinetto. Gates ha organizzato un concorso per attirare idee su come “catturare e processare le scorie umane e trasformarli in risorse utili”.

PAUL ALLEN

E qui arriva l’altro cofondatore della Microsoft, che lontano dall’operato della filantropia di Gates, è dedito ad altri capricci. Club sportivi professionali, un Museo del Rock and Roll e aerei della Seconda Guerra mondiale rientrano nelle sue spese multimilionarie. Tuttavia di tanto in tanto è dedito a qualche opera sociale, come l’investimento di quasi 375 mila euro che ha destinato all’Istituto Allen per la Neuroscienza, che lotta contro le malattie come l’Alzheimer della quale soffriva sua madre e pretende di replicare il cervello umano in macchine super intelligenti.

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