Il Mississipi ha abolito la schiavitù! 50 anni dopo

Sabrina Carbone

ImmagineCon un secolo e mezzo di ritardo, lo Stato del Mississipi sta per ratificare ufficialemte l’abolizione della schiavitù. Tra l’altro è l’unico Stato degli Stati Uniti dove era ed è ancora vigente. Tutto questo grazie a Steven Spielberg che con il suo film ‘Lincoln’ candidato al Premio Oscar del 2013, ispirato a due accademici che hanno dichiarato di indagare sull’affare nei registri storici. Il ritardo dello Stato del Mississipi è dovuto a un errore, che è stato identificato dagli studiosi, Ranjan Batra, del dipartimento di neurobiologia della Università del Mississipi e dal suo collega Ken Sullivan, che hanno investigato sulla applicazione della cosiddetta decimo terza ammenda, che abolisce la schiavitù negli Stati Uniti. Il film ‘Lincoln’ racconta la storia delle difficoltà affrontate dal Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln per ottenere dal Congresso l’approvazione della decimo terza ammenda che ordinava la liberazione degli schiavi mettendo fine alla schiavitù. Con la sua retorica e il suo carisma aveva mobilizzato l’opinione pubblica e con la sua egemonia cercava di ottenere dalla Camera dei Rappresentanti i voti necessari per ottenere in seguito la misura.

Gli eventi!Immagine

Come racconta il quotidiano locale ‘The Clairon Ledger’, il dottor Batra aveva visionato la pagina uscontitution.net per aprire una indagine sulla storia della abolizione della schiavitù negli Stati Uniti dopo la Guerra Civile americana, e aveva letto, che dopo l’approvazione della ammenda nel Congresso del 1864, la maggior parte degli Stati l’avevano ratificata nel 1865. Solo in pochi non avevano aderito, mentre il Delaware, il Kentucky e il New Jersey l’avevano approvata negli anni successivi. Il Mississipi, aveva aderito alla decisione generale del 1995, ma un errore non aveva potuto rendere ufficiale il verdetto. La ratifica non era mai stata notificata ufficialmente dall’archivista degli EE.UU, che era stato incaricato di incorporarla nel registro federale in quanto non la considerava ufficiale. Lo Stato meridionale era rimasto con un asterisco marcato sulla lista di coloro che avevano abolito la schiavitù. Batra aveva informato il suo collega Ken Sullivan della sua scoperta e avevano allacciato dei contatti con l’ufficio del registro federale e agli inizi del mese di febbraio, il direttore dell’ufficio Charles A. Barth, aveva confermato la risoluzione inviando un documento al segretario di Stato, Hoseman. “Con questa azione lo Stato del Mississipi ratificava la decimo terza Ammenda della Costituzione degli Stati Uniti”, spiegava la missiva.

FANTASMA DELLA STORIA


Non è ancora molto chiaro perchè sono stati inviati i documenti per rendere ufficiale la risoluzione della liberalizzazione degli schiavi. Il Mississipi è uno di quegli Stati che aveva rifiutato la ammenda che dotava tutti i cittadini senza distinzione di razza e con gli stessi diritti e privilegi e dove esisteva più disuguaglianza tra le razze. Lo Stato meridionale era fiorito da quando aveva impiegato la manodopera degli schiavi nella bottega di cotone. L’industria era leader della economia e gli immigrati bianchi avevano dominato le terre dei nativi e l’economia del luogo. Al tempo, il sud degli Stati Uniti era appoggiato alla Gran Bretagna nel corso della Guerra Civile, che girava intorno alla questione razziale. Con la abolizione della schiavitù nello Stato del Mississipi, 148 anni più tardi alcuni possono pensare, che è stato diffuso un altro fantasma di un passato che aveva perseguitato il sud nella sua lotta contro il razzismo anche nel secolo XX. Anche se, un ( inattuale) asterisco accompagna il nome dello Stato del Mississipi nella lista che aveva consultato Batra in unconstitution.net, le parole del registro federale sono già un sollievo per gli accademici che sono riusciti ad arrivare al punto finale di questo pezzo di storia.

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