Senegal – Dopo il dramma di Medina, lo Stato vieta la mendicità dei bambini.

Sabrina Carbone

ImmagineDurante una riunione dedicata alla mendicità dei bambini per le strade, il 6 marzo, presso l’Amministrazione che dipende dal Primo Ministro,  Abdoul Mbaye, ha annunciato che lo Stato è determinato a porre fine a questa pratica. Il Primo Ministro ha invitato la popolazione a collaborare con il Governo denunciando alle Forze dell’ordine i falsi Marabouts che organizzano questo accattonaggio allo scopo di sfruttare i bambini. Il Governo del Senegal è determinato a sradicare la mendicità dei minori e a lottare contro la precarietà che subiscono questi ultimi. L’annuncio esposto dal Primo Ministro, ai margini di una riunione sull’accattonaggio presso l’Amministrazione è stato preceduto dal Consiglio interministeriale svolto nel mese di febbraio 2013 e consacrato alla mendicità. “Sono presenti falsi Marabouts che profittano di questa tradizione di insegnamento del Corano instaurata nel nostro paese per organizzare l’accattonaggio dei minori. Lo sfruttamento dei bambini, che vivono in condizioni terribili e che sono esposti a dei rischi come quelli avvenuti a Medina deve essere abolito. Il Presidente della Repubblica ha dato delle ferme istruzioni” ha dichiarato il Primo Ministro. In questo modo il capo del Governo invita la popolazione a essere più coinvolta in questa battaglia contro lo sfruttamento minorile. “Tutta la popolazione deve decidere di combattere questo fenomeno. Quando vedete dei bambini pressati di 50 in 50 in piccole baracche denunciate questo fenomeno alla Polizia perchè quest’ultima è sul posto per assicurare la sicurezza dei cittadini anche se hanno tre o quattro anni”, ha sottolineato Mbaye. Secondo il Primo Ministro, è importante evidenziare che esistono Daara e Daara (Scuole coraniche) che sono luoghi organizzati in seno ai quali i bambini sono presi in affidamento e ricevono una educazione di qualità tramite Marabouts onesti e qualificati. Al contrario esistono dei falsi Marabouts che sfruttano l’esistenza di questa tradizione nel nostro Paese per organizzare l’accattonaggio dei bambini. “Prendono i minori e li mandano per le strade e li obbligano a mendicare senza dare loro una vera istruzione. Coloro che risiedono all’estero e che sono loro stessi delle vittime, cercano addirittura i bambini anche nei paesi vicini come la Guinea e il Gambia” ha precisato. Per quanto riguarda la carità verso il prossimo, il Primo Ministro ha invitato la popolazione ad appoggiare i Daara che riservano un trattamento onesto ai bambini. I Daara rispondono a delle norme e il Primo Ministro ha precisato che sarà presto attuato un programma che andrà a migliorare il loro statuto. “I Daara insegnano il Corano e l’Islam, ma anche il francese e una corretta formazione. Per questo motivo istituiremo dei programmi che andranno a rafforzare quei Daara già esistenti” ha concluso Mbaye

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