Malì – L’armata del Malì presa di mira dalle Nazioni Unite

Sabrina Carbone

00200321-7f35e53566090b0e4c5dcb4bab70ea6b-arc614x376-w290-us1L’alto Commissariato delle Nazioni Unite dei diritti dell’uomo ha accusato, martedì 12 marzo 2013, i soldati del Mali di aver condotto delle rappresaglie contro numerosi gruppi etnici, dopo l’intervento militare francese nel Nord del Malì, il giorno 11 gennaio 2013. E’ la prima volta che l’armata del Malì è presa di mira dalle Nazioni Unite. L’Organizzazione ha chiesto al paese di aprire una inchiesta e di giudicare i responsabili. Queste accuse conducono a delle conclusioni di una missione di osservazione condotta dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite dei diritti dell’uomo, dopo il 18 febbraio. Dopo aver incontrato dei testimoni, le vittime e le famiglie delle vittime, l’équipe spiegata in Malì ha messo in evidenza un “aumento delle rappresaglie” da parte dei soldati dell’armata del Malì contro le persone che sono state prese di mira, e che mirano nettamente ai membri dei gruppi etnici come ” Peuls Tuareg e Arabi” o ancora alle persone che sono state percosse per aver appoggiato i gruppi armati che hanno preso il Nord del Malì, nel 2012, ha precisato Cecile Pouilly, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite dei diritti dell’uomo, insieme al RFI. I gruppi dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite dei diritti dell’uomo sono preoccupati per la situazione “Inaspriti dalla diffusione dei messaggi incendiari compreso i media che stigmatizzano questi comunicati e che hanno forzato migliaia di persone, che sentono di essere in pericolo, tanto che hanno lasciato il loro domicilio, e sono stati spostati nell’interno e in altre parti del paese, ha sottolineato Cécile Pouilly. L’Alto Commissariato ha fatto appello alle autorità del Malì di aprire una inchiesta e di punire i responsabili. Presente a Ginevra, nella sala del Consiglio dei diritti dell’uomo, il Ministro della Giustizia del Malì, Malick Coulibaly, ha dichiarato che gli allegati delle estorsioni imputabili alle forze del Malì sono: “Gli atti isolati i cui autori saranno perseguitati e puniti” prima di aggiungere che “D’ora in poi, i militari sospettati di estorsioni saranno sentenziati dalla giustizia del Male” e che “Questo paese non è in guerra contro una etnia, una razza, una religione o una regione” ha concluso Malick Coulibaly.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...