L’Unione Europea annuncia una indagine indipendente sulle accuse di un attacco chimico in Siria

Sabrina Carbone

Immagine21 mar 2013 – Il Segretario Generale Ban Ki-Moon ha dichiarato il, 21 marzo, che le Nazioni Unite apriranno una inchiesta indipendente in relazione alle accuse sul possibile uso delle armi chimiche in Siria, dopo aver ricevuto una richiesta formale da parte del Governo del paese. “La missione di indagine esaminerà l’incidente specifico portato alla mia attenzione da parte del Governo siriano”, ha affermato il Segretario generale ai giornalisti a New York. “Sono, ovviamente, consapevole che esistono altre accuse su casi simili che prevedono l’uso di armi chimiche”, ha aggiunto. Ban Ki-moon ha precisato che l’inchiesta partirà “Non appena sarà materialmente possibile.” Inoltre ha chiarito che i suoi consiglieri lavorano allo sviluppo delle modalità grazie anche alla stretta consultazione con gli organi competenti, tra i quali, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ). Scendendo nei dettagli, come decifra il mandato generale, la composizione della missione e le condizioni operative, ivi inclusa la sicurezza, saranno considerate in queste discussioni, ha precisato Ban. “Nell’esercizio del suo mandato di una missione di indagine, la piena collaborazione di tutte le parti sarà fondamentale”, ha continuato il Segretario generale, sottolineando che “Tutto ciò include un libero accesso”. L’Unione Europea ha ricevuto una richiesta formale da parte delle autorità siriane, il 19 marzo, di una ” missione specializzata, imparziale e indipendente” per indagare sul presunto uso delle armi chimiche. Parlando con i giornalisti presso la sede delle Nazioni Unite, nel pomeriggio del 19 marzo, l’ambasciatore siriano Bashar Ja’afari ha riferito che vuole aprire una indagine allo scopo di esaminare l’uso di tali armi da parte dei “gruppi armati terroristici” durante un attacco al villaggio di Khan al-Assal alla periferia di Aleppo il 19 marzo. Su richiesta di uno Stato membro, Ban Ki-moon ha aggiunto che ha il compito di valutare una indagine sugli usi presunti delle armi chimiche, biologiche e tossiche ai sensi della risoluzione dell’Assemblea Generale 42/37 C del 1987 e riaffermare la risoluzione 620 del 1988. “Il mio annuncio dovrà servire come richiamo inequivocabile il quale attesta che l’uso delle armi chimiche è un crimine contro l’umanità”, ha ribadito Ban Ki-moon nel suo incontro con la stampa, e ha anche spiegato che in Siria è necessaria una soluzione politica, e ha invitato la comunità regionale e internazionale a trovare l’unità e a sostenere gli sforzi del suo rappresentante comune speciale, Lakhdar Brahimi. Dal momento che la rivolta contro il Presidente al-Assad ha avuto inizio nel marzo 2011, oltre 70.000 persone, la maggior parte civili, sono stati uccisi e il numero degli sfollati supera i tre milioni. Inoltre, infine quasi 1,1 milione di persone hanno trovato rifugio nei paesi vicini.

 

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