Tre milioni di persone nella povertà estrema

Sabrina Carbone

La crisi e i tagli hanno colpito con molta durezza la società mondiale le cui rendite sono retrocesse ai livelli del 2001. Tre milioni di persone vivono una situazione di povertà estrema, l’antisala dell’esclusione. E la capacità di acquisto è stata nel 2012 di 18.500 euro, in ribasso rispetto al 2001. I dettagli di questa retrocessione sono stati presentati dalla Caritas spagnola in un informativa che parla di una decade perduta.  Lo scenario che disegna lo studio “Disuguaglianza e Diritti Sociali, Analisi e Prospettive del 2013”, elaborato dalla fondazione Foessa (Fomento degli Studi Sociali e Sociologia Applicata) a partire da varie fonti ufficiali evidenzia che questa è una situazione dura senza precedenti recenti, secondo l’entità umanitaria. La discesa della quantità di fluidi che maneggiano le famiglie obbedisce all’effetto combinato della caduta delle entrate (4%) e la salita dei prezzi (10%). Tutto ciò viene tradotto in una povertà che “avanza nella corsa”, aggiunge Carlos Susias, della Rete Contro la Povertà e la Esclusione Sociale Spagnola (EAPN), specialmente tra i più poveri. “E’ una vera barbarità l’evoluzione degli ultimi anni”.Immagine

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