L’Agenzia delle Nazioni Unite deplora l’uccisione di cinque bambini palestinesi in Siria

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Sabrina Carbone

23 MAR 2013 – L’agenzia delle Nazioni Unite ha condannato oggi l’uccisione di cinque bambini profughi palestinesi in Siria e ha avvertito sugli effetti devastanti che la crisi sta avendo sui giovani. Secondo il soccorso delle Nazioni Unite e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), Mohammad Al-Khateeb, di 14 anni, è stato ucciso da un proiettile mentre stava tornando a casa a piedi, dopo che aveva acquistato il pane in un panificio nel suo quartiere a Dera, il 14 marzo. Martedì, Hisham Mahmoud, di anni 10, e Farhat Mubarak, di 11 anni, sono stati uccisi all’incrocio tra le vie di Yazour e Safad in Yarmouk, a Damasco. Stavano tornando a casa dopo che avevano assistito a delle lezioni in una comunità di apprendimento, un esplosivo è stato fatto esplodere nelle vicinanze, uccidendoli sul colpo. In un altro incidente lo stesso giorno, due fratelli, Abdullah Mijel sono stati uccisi insieme alla zia e al cugino sempre da un esplosivo che ha colpito la loro casa in via Hittin a Camp Sbeineh. Avevano 14 e 15 anni, rispettivamente. “La morte di questi bambini è stata verificata in un contesto di crescente violenza armata in tutta la Siria, anche nei campi palestinesi e nelle zone residenziali,” ha riferito l’UNRWA in un comunicato stampa. “La tragica morte illustra l’effetto devastante del conflitto sui bambini, sia siriani che palestinesi. Ogni giorno, molte persone, compreso i bambini, vengono uccisi, mutilati, sfollati e profondamente traumatizzati a causa del comportamento sfrenato dei conflitti armati nelle aree urbane. I conflitti, hanno ucciso molti genitori lasciando molti bambini senza il sostegno e il nutrimento essenziale per il loro normale sviluppo. UNRWA ha ribadito lanciato un appello a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Siria di rispettare il diritto internazionale umanitario, di rispettare la neutralità dei palestinesi e dei campi palestinesi, e di astenersi dal condurre operazioni militari in aree civili. Oltre 70.000 persone, la maggior parte civili, sono stati uccisi e oltre tre milioni è il numero degli sfollati dopo la rivolta contro il Presidente Bashar al-Assad che ha avuto inizio a marzo del 2011. Circa 500.000 di questi sfollati sono profughi palestinesi.

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