Cina: 83 minatori sono rimasti sepolti in Tibet, solo un corpo ritrovato

Sabrina Carbone

1253201-434378-jpg_1125230_190x284Un solo corpo è stato ritrovato dopo quasi 36 ore che una gigantesca frana ha seppellito 83 minatori nella zona dove c’è una miniera di rame in Tibet, questa la dichiarazione annunciata dalla Cina. Uno dei superstiti citati dalla agenzia ufficiale di Stato ha informato che sono “sottili” le opportunità di ritrovare i sopravvissuti ” A causa dell’ampiezza dello scivolamento del terreno”. Nel Comitato di Maizhokunggar, a est di Lhassa, la capitale regionale del Tibet, regione del sud-ovest della Cina, circa 2000 uomini accompagnati dai cani e dotati di sensori che catturano segnali di vita hanno setacciato la parte della montagna per tutta la notte, da venerdì a sabato dopo che un lembo di terra lungo tre miglia è scivolato in basso verso un pendio della zona mineraria e ha seppellito il campo dove c’erano 83 uomini. La frana è scesa giù venerdì alle ore 6:00 (2200GMT) I soccorritori coinvolti nelle ricerche in questi terreni difficili a 4.600 metri di altezza e il maltempo hanno peggiorato la situazione e sabato stavano ancora scavando per cercare di trovare i superstiti nei quasi due milioni di metri cubi di terra che coprivano il campo dei minatori. E’ stata inoltre temuta la discesa di altre frane nella zona e la metà dei soccorritori hanno, per precauzione, creato un campo temporaneo a metà altezza. I minatori lavoravano per conto di una società mineraria d’oro controllata dalla China National Gold Group Corporation (CNGG), che è una delle più grandi aziende a livello nazionale. Il Presidente cinese Xi Jinping, che era in visita ufficiale in Congo, e il Premier Li Keqiang hanno fatto appello al “best effort”. Le regioni montuose del Tibet sono soggette a frane che possono essere aggravate dalle attività minerarie. Secondo i media dello Stato, negli ultimi anni, la Cina ha scoperto notevoli risorse minerarie in Tibet tra le quali decine di milioni di tonnellate di rame, zinco, piombo e miliardi di tonnellate di ferro. Venerdì è stata una giornata nera per il settore minerario in Cina. Una esplosione di grisù ha causato sempre venerdì la morte di 28 minatori in una miniera di carbone nel nordest della Cina, hanno riferito sabato le autorità della Nuova Cina. Gli altri tredici minatori sono stati salvati ha confermato il portavoce dei servizi di sicurezza della provincia, continua l’agenzia. Le operazioni di soccorso sono state completate ed è stata aperta una inchiesta per determinare la causa dell’incidente, conclude la dichiarazione. La miniera appartiene alla società del Gruppo Tonghua Mining, ha concluso l’agenzia ufficiale di Stato.

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