Il Ciborio di Alpais

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Sabrina Carbone

Secondo una antica tradizione, questo ciborio era stato ritrovato a Montemaggiore vicino Arles. A causa della mancanza di documenti, la sua provenienza non è stata ancora verificata. E’ una delle più celebri creazioni degli smaltatori limosini. Questa opera porta in effeti una scritta che attesta la sua esecuzione a Limoge e precisa non solo il nome del suo autore, ma anche gli elementi essenziali della storia degli smaltatori limosini. Tuttavia la perfezione tecnica e lo stile ne fanno un’opera d’arte del 1200. Una abbondante iconografia è composta da due coppe rigonfie incastrate l’una nell’altra e posano su un piccolo piede conico. Quest’ultimo è ornato da personaggi e da mostri che corrono attraverso dei racemi trattati in maniera molto dolce. All’interno della coppa superiore è incisa la mano di Dio che benedice, all’interno della coppa inferiore è possibile vedere un angelo a metà busto circondato da una scritta. All’esterno i busti di numerosi angeli, dei dodici apostoli e dei quattro profeti, formano alcune losanghe, e sono trattati in smalto champlevè. 269410_10151102004062602_1965250953_nInfine la coppa superiore è sormontata da un pomello composto dal busto degli angeli. L’elemento del decoro che ha suscitato i maggiori commenti è il fregio dei caratteri “pseudo cufico” che corrono intorno al labbro della coppa inferiore. Questo ornamento era ricorrente a Limoges e introdotto in Aquitania dopo tanti anni. L’inizio di una mutazione stilistica il trattamento delle figure delle coppe, molto stilizzate, è stato ritrovato in numerose opere del XII secolo e in particolare a Limoges, sulla teca di Ambazac per esempio. Eppure queste teste si distinguono dalle altre opere a causa di un addolcimento del contorno e dell’espressione, tendenza che è riscontrata nei personaggi del piede e del pomello. Gli stessi drappi dei busti sono ancora marcati dalle tendenze lineari romane, ma i personaggi del piede presentano alcune animazioni che annunciano il gotico.311260_10151102003897602_170852427_n Il ciborio è dunque un’opera cerniera marcata dalla prima arte gotica essendo ancora una impronta della sopravvivenza dell’arte romana. Un raro esempio di firma dello smaltatore limosino, l’iscrizione all’interno della coppa inferiore rivela che un certo G. Alpais aveva realizzato questo ciborio a Limoges e che rivendica la patermità della sua prima opera. Questo personaggio è stato designato come il “Maestro ” e appare in numerose riprese negli archivi limosini. Anche se abbiamo poche informazioni a riguardo, questo ciborio è la prova che il maestro Alpais era un virtuoso del lavoro in smalto champlevè. Ha saputo inoltre esporre un largo ventaglio di tecniche d’oreficeria applicate a perfezione in quest’opera.

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