Auguri a tutte le mamme che in questo momento o che in passato sono state e sono vittime della guerra.

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Firmato Sabrina Carbone

E’ facile dire dopo la tempesta torna il sereno, è difficile pensare che dopo la guerra è possibile  riprendere una vita normale. Ma Nibigira ce l’ha fatta ha trovato il coraggio di tornare a vivere aggrappata all’ancora della speranza perchè finchè c’è speranza c’è vita. Nibigira è una vedova di 35 anni vive alle soglie dell’estrema povertà, è madre di 3 figli e ogni giorno chiede a se stessa come farà a trovare l’energia per iniziare la giornata. Le vittime della guerra hanno nomi, sono madri, sorelle e figlie, e hanno lo sguardo fisso nel vuoto. Per reinserire nel contesto socio-economico queste donne ex-combattenti, è stato varato un progetto che permette l’allevamento del bestiame, un appoggio alla catena della solidarietà comunitaria. Ma basta tutto questo per deviare l’eco, il dolore, il terribile ricordo della guerra?esperance_retour_de_guerre Solo chi ha vissuto la guerra può conoscere le sue verità, solo chi ha sofferto ne coglie il canto, noi possiamo solo immaginare e il nostro immaginare è un granello di sabbia in un mare di atroci ricordi. Nibigira è una invalida di guerra, ha subito una frattura esposta nel lato sinistro della sua testa, è fuori pericolo ma le sue capacità fisiche e intellettive sono diminuite. Non ricorda tutto quello che è successo prima dell’incidente. Al risveglio è stata informata che è rimasta per sei mesi in coma e la sua testa è stata completamente distrutta. E’ molto debole si affatica spesso e non può lavorare sotto il sole per sfamare i suoi figli che sostiene da sola e nonostante la sua precarietà questa madre coraggio manda a scuola i suoi figli. Nibigira possiede 4 capre e grazie al loro allevamento incrementa i suoi piccoli guadagni. Il denaro che ha ricevuto durante la smobilitazione le ha consentito di procurarsi beni di prima necessità, le ha dato la possibilità di comprare i libri ai suoi figli e pagare un paio di operai. Nibigira è il cognome di questa grande donna che in realtà si chiama Speranza, ed è una madre eccezionale oltre ad essere una donna meravigliosa, ha trovato nella fiducia in se stessa il coraggio e la speranza di alzare la voce rispondendo attivamente al suo destino, ha mostrato la tenacia e la resilienza per superare le terribili sofferenze. Auguri a tutte le mamme che in questo momento o che in passato sono state e sono vittime della guerra… Non dimentichiamoci di loro!

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