Le scuole in tutta la Giordania offrono speranza ai bambini rifugiati siriani

Sabrina Carbone

100kb14 mesi fa, quando la guerra è scoppiata in Siria, vicino la casa di Hanin lei e la sua famiglia hanno lasciato la loro dimora a Daraa, una città nel sud della Siria. Alla fine hanno trovato rifugio in un appartamento a Irbid, una vivace città sita a sud del confine con la Siria. La loro storia è simile a molte altre. Quasi 450.000 siriani sono fuggiti in Giordania, e il 75% di loro vivono in comunità urbane.

L’accesso all’istruzione

UNICEF Immagine(foto UNICEF)- La formazione continua è essenziale per garantire un futuro ai bambini come Hanin. Il Ministero dell’Istruzione, con il sostegno dell’UNICEF e il finanziamento da parte dell’Unione europea e della Germania, offre una istruzione gratuita. In aree con alte concentrazioni di profughi siriani, le scuole giordane utilizzano un sistema di doppi turni per accogliere il massiccio afflusso di bambini siriani disperati per continuare la loro formazione. L’UNICEF sostiene la formazione di oltre 31.000 bambini siriani in comunità di accoglienza, ma in realtà, solo 100.000 vanno a scuola. “I bambini siriani, come tutti i bambini di tutto il mondo hanno il diritto all’educazione, dichiara Michele Servadei, Vice Rappresentante dell’UNICEF in Giordania. Hanno sofferto molto, e per molti di loro, il ritorno a scuola è come un barlume di speranza. “Abazeed Amar padre di Hanin ha spiegato che per sua figlia e per suo figlio di tre anni è importante continuare ad andare a scuola. “La cosa più importante è completare gli studi, ha aggiunto. Alcuni bambini non sono tornati a scuola per un anno o anche due. Se continuano senza educazione, una intera generazione sarà analfabeta”.

I volontari sono in grado di raggiungere le comunità siriane

Per le famiglie siriane che hanno sperimentato il conflitto e lo spostamento, l’arrivo in una nuova città è stato molto inquietante. Una delle tante sfide che hanno dovuto affrontare è stato quello di trovare i servizi che sono a loro disposizione. E’ stata istituita una rete di volontari con Save the Children della Giordania, in collaborazione con l’UNICEF, e porta a porta arrivano nelle città della Giordania per incontrare le famiglie siriane e aiutare i bambini a iscriversi a scuola. I volontari forniscono, tra l’altro, informazioni sulla salute, il benessere infantile e altri servizi per i rifugiati. Font: http://www.unicef.org/french/infobycountry/jordan_69006.html

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