Crescita Top 10 le previsioni di crescita per i paesi africani

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Sabrina Carbone

L’edizione 2013 del rapporto annuale dell’African Economic Outlook (AEO) lavora per sviluppare le previsioni di crescita per il continente. La Costa d’Avorio è in quarta posizione, seguita da vicino dal DR Congo (5°). E’ in Africa occidentale che sarà consolidata la crescita più rapida nel periodo 2013-2014 predice la relazione annuale sulle prospettive economiche africane (African Economic Outlook), rilasciata congiuntamente il 27 maggio dalla Banca africana dello sviluppo ( AfDB), dal Centro dello sviluppo dell’OCSE, dalla Commissione economica per l’Africa (ECA) e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Con un tasso di crescita previsto tra il 6,7 ​​e il 7,4% nel periodo 2013-2014, l’Africa occidentale sembra essere la regione più dinamica del continente. La crescita è basata principalmente sul settore minerario e del petrolio, ma anche su quello agricolo e sui servizi, come anche sulla forte richiesta, trainata dai consumi e dagli investimenti. Per il Ghana e la Costa d’Avorio i tassi sono tra l’8 e il 9%, ma nella maggior parte dei paesi della regione, la crescita dovrà riprendere nel 2013-14, oltre il 5%. Questi risultati non sono riferiti al Benin, al Capo Verde e alla Guinea-Bissau. La maggior parte dei paesi dell’Africa orientale, come l’Etiopia, l’Uganda, il Ruanda e la Tanzania, sono su un sentiero di crescita sostenuta, tra il 5 e il 7% per lo stesso periodo.

Petrolio, il pilastro della crescita

Con la ripresa della produzione e delle esportazioni di petrolio, il PIL della Libia ha avuto un rimbalzo del 96% nel 2012. Conseguenza: il tasso di crescita nel Nord Africa ha raggiunto il 9,5% nel 2011, dopo anni di stagnazione. In Africa centrale, il PIL continuerà il suo slancio per arrivare al 5,7% nel 2013 e al 5,4% nel 2014. Tale risultato è dovuto ai tassi di crescita più elevati rispetto alla media nella Repubblica Democratica del Congo e nel Ciad. Nel RDC, questo dinamismo è dovuto al settore minerario, alla agricoltura e all’edilizia. Tuttavia, per raggiungere una crescita sostenibile, il paese dovrà migliorare la sua stabilità politica e la sicurezza nel territorio orientale, dove la situazione è profondamente perturbata dalle attività economiche. In Ciad, la produzione di petrolio e l’agricoltura sono i due motori della crescita.

La recessione nella zona euro

Nell’Africa australe, le previsioni indicano un incremento di circa il 4% nel 2013 prima di accelerare al 4,6% nel 2014. I motori della regione sono l’Angola, il Botswana, il Mozambico e lo Zambia. La performance del Sud Africa nel 2012 è stata colpita da importanti scioperi nel settore minerario e dalla recessione nella zona euro. Ma con la ripresa della domanda globale e le politiche macroeconomiche di sostegno, l’economia sudafricana dovrà avanzare un recupero nel 2013 e nel 2014, secondo il rapporto.

Font:http://economie.jeuneafrique.com/regions/international-panafricain/17494-top-10-des-previsions-de-croissance-des-pays-africains.html?utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+ja-ecofull+%28Jeune+Afrique+Economie+%7C+L%27actualit%C3%A9+%C3%A9conomique+et+financi%C3%A8re+de+l%27Afrique%29

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