La tragedia in Bangladesh mette in evidenza la necessità urgente di una globalizzazione responsabile

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Sabrina Carbone

In una epoca in cui gli investitori ricercano i costi di produzione più bassi, le immagini terrificanti del crollo di una fabbrica tessile in Bangladesh dimostra la caduta della globalizzazione. Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo, le fabbriche di abbigliamento sono insufficienti e scarsamente regolamentate. Gli acquirenti dei marchi sostengono di non sapere nulla delle condizioni di lavoro dei lavoratori che producono i prodotti che acquistano a buon mercato. Il tragico incidente in Bangladesh dimostra che chiudere gli occhi sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro di migliaia di lavoratori ammassati in locali non idonei, per ridurre al minimo i costi e aumentare i profitti, ha un prezzo. Femme travaillant sur un métier à tisser au BangladeshPer migliaia di donne in Bangladesh e in molti altri paesi in via di sviluppo, lavorare in una fabbrica di abbigliamento è un mezzo per sfuggire alla povertà. Perchè dunque non proviamo a fare qualcosa in maniera diversa in modo da garantire un livello minimo di sicurezza e condizioni di lavoro dignitose? Per le vittime di questa tragedia e di milioni di lavoratori in tutto il mondo che lavorano in impianti simili, perchè accettiamo di pagare i nostri vestiti a pochi centesimi? Le fuoriuscite di sostanze chimiche e le condizioni di lavoro pericolose e prive di prodotti per la protezione sono diventate oramai un male comune, e ciò comprova un totale disprezzo per la salute dei lavoratori e delle persone che vivono nelle vicinanze. Nei paesi in via di sviluppo, la maggior parte dei sistemi fluviali sono talmente inquinati che la loro acqua è inutilizzabile, a violazione delle norme sull’ambiente. I direttori degli stabilimenti corrono un basso rischio e in caso di condanna, spesso pagano una piccola multa o un bicchiere di vino. La globalizzazione non può essere riassunta con la ricerca della manodopera a basso costo e con un lavoro basato su delle norme più permissive per vendere i prodotti a prezzi bassi e con il pretesto di creare nuovi posti di lavoro. La morte di questi lavoratori del Bangladesh deve renderci consapevoli della necessità urgente di una globalizzazione responsabile. Lungi dal ridursi a mera deregolazione, il nostro modello di capitalismo deve anche consentire la creazione di normative appropriate, sia economicamente che ambientalmente, ma anche offrire delle condizioni di lavoro e di sicurezza migliori.

Font:http://www.undp.org/content/undp/fr/home/ourperspective/ourperspectivearticles/2013/05/28/bangladesh-tragedy-exposes-need-for-responsible-globalization/

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