La Corte europea per i diritti dell’uomo ha condannato la Grecia per la discriminazione contro i bambini rom

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Sabrina Carbone

Le autorità greche devono cessare immediatamente di iscrivere i bambini Rom in edifici scolastici, separatamente dagli altri bambini, ha raccomandato Amnesty International il 30 maggio, dopo la sentenza della Corte Europea per i diritti dell’uomo (CEDU), che considera questa pratica adottata nel settore scolastico della Grecia centrale, una discriminazione. Il divieto è stato approvato all’unanimità per il caso ‘Lavida e altri c. Grecia’, e il CEDU ritiene che  “Il prosieguo di una tale situazione e la rinuncia dello Stato ad adottare misure anti-segregazioniste implica la discriminazione e viola il diritto all’istruzione”. Questa è la sesta tappa del CEDU che stabilisce i fatti di discriminazione contro gli alunni rom, e il terzo che riguarda le scuole greche. “E’ scandaloso che, nonostante tre sentenze separate della Corte Europea dei diritti dell’uomo, la Grecia ancora non ha messo fine alla discriminazione nei confronti dei bambini rom e viola in flagrante il loro diritto all’istruzione”, ha precisato Jezerca Tigani, vicedirettore del Programma Asia centrale di Amnesty International Europe. In questo caso recente, il CEDU era stato scelto da una ONG greca, Greek Helsinki Monitor (GHM), per conto di 23 bambini rom che vivono a Sofades, una città della Tessaglia (regione centrale della Grecia). Quasi 400 famiglie Rom vivono a Sofades, e rappresentano la metà della popolazione totale della città. Quasi tutti vivono in due zone, il “nuovo lotto dei Rom” e “l’ex suddivisione dei Rom”. Una delle quattro scuole primarie di Sofades la 4° scuola primaria è stata costruita nella vecchia suddivisione e ciò significa che ospita quasi esclusivamente i bambini rom che vivono in quel posto. Una delle due scuole è più vicina alla zona dove vivono, e in aggiunta i bambini del nuovo lotto dipendono anche loro dalla 4° scuola primaria, secondo le autorità locali. Dopo aver visitato Sofades nel 2009, il GHM ha inviato due lettere al Ministero dell’Istruzione, denunciando “Una chiara segregazione etnica che viola sia la legge greca che gli standard internazionali dei diritti umani, in particolare la Convenzione europea dei diritti dell’uomo”. Entrambe le lettere sono rimaste senza risposta. Il CEDU ha osservato che un rapporto inviato alla Direzione Regionale della Pubblica Istruzione ha richiamato l’attenzione sulla situazione attuale e raccomanda di evitare di iscrivere i bambini rom in scuole frequentate esclusivamente da bambini Rom, allo scopo di porre fine alla esclusione sociale e di promuovere l’integrazione. Il rapporto ha suggerito la costruzione di nuove scuole e di ricostruire il consiglio scolastico. Ma ha anche evidenziato il rifiuto del consiglio comunale di chiudere la 4°  scuola e di annullare le reazioni ostili dei genitori dei non-rom ad includere i bambini Rom in altre scuole di Sofades. Il CEDU ha ordinato alle autorità greche di pagare a ciascuno dei 23 candidati 3000 € di risarcimento danni. Già in precedenza la Corte aveva condannato le autorità greche per aver istigato alla discriminazione contro gli alunni Rom nella scuola Aspropyrgos, nella periferia occidentale di Atene. “Questa è la terza volta che una condanna è stata indetta per discriminazione nell’accesso all’istruzione dei bambini rom, e questo dimostra che il Governo non ha alcuna intenzione di porre fine alla segregazione nelle scuole, dal momento che le autorità locali sono contrarie” ha chiarito Panayote Dimitras, portavoce del Greek Helsinki Monitor. Amnesty International ha scoperto che molti altri problemi di segregazione e di esclusione dei bambini rom esistono altrove in Grecia, per esempio in Tracia, e a Psachna (nell’Isola di Evias), e a Spata. Il Comitato per i diritti del fanciullo (NU) ha recentemente espresso preoccupazione per le restrizioni di accesso all’istruzione e alla segregazione dei bambini rom nelle scuole greche. Le Organizzazioni della società civile greca hanno documentato diversi casi di segregazione persistenti e di esclusione dei bambini rom in varie parti del paese. “Ciò dimostra che le norme europee in materia di discriminazione per motivi di razza e di etnia non vengono applicate correttamente in Grecia, nella formazione come in molti altri settori della vita”, ha scandito Jezerca Tigani. Ovunque in Europa i rom sono messi di fronte alla esclusione e a un trattamento sfavorevole dell’educazione. Un recente studio dell’Agenzia per i diritti fondamentali del Programma delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea per lo sviluppo dimostra che in alcuni paesi dell’UE – Spagna, Francia, Italia, Portogallo e Slovacchia, in particolare – i Rom di età compresa tra i 20 e i 24 hanno probabilità minori rispetto ai non-rom nella stessa fascia di età con diploma di scuola media (formazione generale) o una formazione professionale. Il CEDU ha denunciato una netta discriminazione contro i rom nelle scuole di altri paesi, e nell’elenco compaiono l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Croazia. Nonostante queste decisioni, la discriminazione continua e gli studenti rom continuano a essere iscritti in scuole e classi per i bambini con disabilità “lievi mentali” o in scuole e classi che accolgono solo alunni rom, e sono dispensati da un programma ridotto. “In molti casi, individuati in tutta la regione, i Governi non fanno nulla per fermare questa pratica scandalosa che non deve esistere nell’Europa del XXI secolo”, dichiara indignato Jezerca Tigani. “Le istituzioni dell’Unione Europea devono adottare tutte le misure politiche e giuridiche a loro disposizione contro i paesi che in realtà non applicano la direttiva sull’uguaglianza razziale, che vieta la discriminazione basata sulla razza o l’origine etnica in molti settori, compreso l’istruzione”. Amnesty International ha lanciato una campagna per chiedere all’Unione Europea di agire con maggiore decisione per porre fine alla discriminazione contro i rom.

Font:http://www.amnesty.org/fr/for-media/press-releases/european-court-again-chides-greece-over-discrimination-against-roma-schoolc

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