India, sconvolta da un nuovo caso di stupro

Sabrina Carbonefoto mia della Mostra1

Un nuovo caso di stupro ha sconvolto l’India, questa volta la vittima è stata una giovane fotoreporter, di 23 anni. Giovedì, 23 agosto, una giovane fotoreporter mentre era dedita a realizzare un reportage in una zona industriale sita in un quartiere chic di Bombay, accompagnata da uno dei suoi colleghi, ha subito una violenza di gruppo. Secondo i media indiani, il giornalista che la accompagnava è stato aggredito, gli hanno legato i piedi e le mani e successivamente hanno abusato della giovane donna. La fotoreporter è stata trasportata nel Nosocomio della città a causa di ferite interne, hanno raccontato le fonti mediche alla stampa. Il suo stato è stato giudicato stabile e fuori pericolo. La polizia della città indiana, ha arrestato uno dei cinque presunti autori e ha identificato gli altri quattro. “Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima e dal suo collega, siamo riusciti a rintracciare uno dei sospettati, che ha negato di essere presente sul luogo dell’aggressione”, ha dichiarato il capo della polizia di Bombay, Satyapal Singh. In aggiunta ha sottolineato che gli altri quattro aggressori sono ricercati dalla polizia e i loro identikit sono stati divulgati a livello stampa, oggi venerdì, 23 agosto. Il Ministro degli Interni, Raosaheb Ramrao Patil, in seguito all’accaduto è andato subito in ospedale a trovare la giovane fotoreporter, e uscendo ha dichiarato: “Ciò che è accaduto è un fatto grave, i colpevoli saranno presto presi”. Lo scorso dicembre, la violenza su una studentessa di 23 anni, aveva provocato una vasta mobilizzazione popolare in India, volta a denunciare la frequenza delle aggressioni sessuali nel paese e l’impunità della quale beneficiano i loro autori. I manifestanti avevano puntato il dito contro la mancanza d’interesse della polizia e dei nosocomi verso le vittime. A marzo di quest’anno una legge è stata approvata dal Parlamento indiano, la quale rinforza le sanzioni contro le violenze, le molestie e le aggressioni realizzate con l’acido. Nonostante le misure prese, le testate giornalistiche hanno riportato ugualmente casi di stupro, come quella di una turista svizzera che è stata violentata da sei uomini, mentre era in viaggio con il marito nell’India centrale. Nel mese di aprile, la scoperta di una bambina di cinque anni che ha subito violenza ha riportato il paese nel caos. Questi gravi incidenti non fanno onore all’essere umano, e soprattutto alla dignità umana, l’India è un paese comunque basato sul turismo e questi gravi casi non lo alimentano.

Source: http://www.france24.com/fr/20130823-inde-bombay-viol-collectif-journaliste-photographe-crime-agression-sexuel-hopital-scandale

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