Viaggio in Palestina: Racconta per noi Salvatore Palma

Sabrina Carbone

download (6)Sono appena tornato dalla Palestina, ed in una sola parola dico che e’ stata una esperienza STUPENDA e da ripetere. E’ stato bellissimo toccare con le mani i luoghi baciati da Gesù. La Palestina è una terra dove vive un popolo sofferto e blindato, proprio in quei giorni d’agosto piovevano missili dalla Siria dove io dal monte Carmelo ero a due passi. E’ stata una emozione continua e costante, quando sono arrivato davanti la tomba di Gesu’ e sono passato lungo la via dove e’ stato fustigato e crocifisso, mi sono commosso…! Tutto questo mentre dalla Siria piovevano missili…! Ma il buon Gesu’ ha protetto tutti noi e siamo tornati sani e salvi. Durante il viaggio di andata ero piuttosto allegro e non immaginavo di poter provare emozioni così forti, ma messo piede a Tel aviv ho capito di trovarmi davanti ad una societa’ diversa. Ho viaggiato tanto e non mi aspettavo un mondo cosi’ diverso dal nostro. A Tel Aviv sono iniziati i controlli sulle persone e sui bagagli, oltre 3 ore di pratiche per raggiungere l’autobus e iniziare il nostro tour. La Palestina è un paese pieno di contraddizioni, odio e amore, di sentimenti che non potranno mai essere coniugati insieme. la città di Betlemme dove e’ nato Gesu’ e’ circondata da mura tipo Berlino, i palestinesi che vivono lì sono prigionieri di questa citta’ sacra dove e’ nato Gesu’, non possono uscire o entrare, e i turisti vengono controllati dai soldati armati di mitra e grosse pistole, insomma un vero dramma. Al ritorno l’allegria della partenza era svanita, provavo tanta tristezza nel vedere che proprio la terra dove era nato Gesu’ era cosparsa di odio per i propri simili…! Alla fine ho pensato: MI FANNO PENA TUTTI, sia palestinesi che israeliani, penso anche che il buon Gesu’ non voleva tutto questo! Ho parlato molto con la guida che era arabo cristiano, risiede a Israele, ed e’ convinto che questa pace in Medio Oriente non cesserrà mai per 3 motivi fondamentali: La religione, la divisione di Gerusalemme e il rientro di ben 4 milioni di palestinesi che vivono all’estero…! In breve tanti motivi che porteranno sempre alla guerra. Ho visitato BETANIA, in arabo AZARIYEH, un sobborgo della CISGIORDANIA dove e’ stato battezzato Gesu’ e dove e’ resuscitato Lazzaro, ho visitato la sua tomba e la stupenda chiesa di SAN LAZZARO dove i francescani la custodiscono in maniera efficiente .Questa e’ una citta’ abbandonata a se stessa, le tasse non vengono pagate, non esiste un Governo, non esiste un tribunale ( per ironizzare la citta’ ideale), non esistono scuole, un furto non viene punito, un omicidio viene giudicato da una giuria di gente comune composta da 5 o 6 persone, ma generalmente assolvono l’imputato, i bambini assaltano gli autobus turistici solo per un chewing gum o una caramella. L’accompagnatore turistico ha esortato a lasciare qualsiasi oggetto e valore sul mezzo di trasporto il quale era ben custodito dall’autista armato, ma ha anche consigliato di portare qualche euro per comprare qualcosina per non indispettire i venditori. 50 cartoline solo 1 euro. Le abitazioni sono fatiscenti, un monolocale con materassi a terra è abitato da 5 o 6 persone, nella stessa stanza in un angolo c’è una specie di gabinetto e nell’altro angolo un forno a legna per cucinare.

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