L’Indonesia, teme il ritorno della crisi monetaria

Sabrina Carbone03112012739-001

Le valute dei paesi emergenti scendono, e insieme a loro anche la rupia indonesiana. Questo ribasso è così importante che ha fatto risorgere lo spettro della crisi monetaria del 1997-1998 che aveva causato la caduta della dittatura. “Se non stiamo attenti, è possibile che ci sia un ritorno della crisi monetaria del 1998”, ha dichiarato l’economista della Banca asiatica dello sviluppo (ADB), Iwan Jaya Azis. Infatti in due mesi, la rupia indonesiana ha perso quasi il 15% del suo valore rispetto al dollaro. Secondo il quotidiano Kompas, la potenza asiatica come fonte di crescita globale è diminuita del 50% nel corso dell’ultimo trimestre. Sotto accusa: le turbolenze nei settori finanziari globali e il rallentamento in Cina. Iwan Jaya Azis, pensa che la situazione in Indonesia rimanga com’è attualmente migliore rispetto a quella dell’India o della Thailandia. Ma il Governo deve rimanere cauto riguardo al possibile impatto della recente e rapida deteriorazione della economia della Corea del Sud. Il Vice Presidente dell’Indonesia Boediono, ha smentito, nel frattempo, il termine “declino della rupia”. Secondo lui, è il dollaro che è in aumento: “Le implicazioni per le misure da prendere sono diverse, non dobbiamo sbagliarci nel definire questo problema”. Il Governo ha avuto una riunione Giovedi, 22 agosto, allo scopo di cercare di arginare la crisi monetaria e ha annunciato una serie di misure, e ha in particolare stimolato gli investimenti moltiplicando gli incentivi fiscali e facilitando la concessione delle licenze. In un articolo sul quotidiano Kompas, l’economista Faisal Basri, nel frattempo, ha suggerito che i politici del paese devono convertire da rupie in dollari i loro risparmi, i quali sono stati dichiarati nel 2009 come la legge sulla trasparenza obbliga a fare: 589 $ 188 (€ 445 040) per il Presidente, Susilo Bambang Yudhoyono, 626.677 dollari (473.356 €) il Ministro del Commercio, 100 $ 000 (€ 75 534) il capo della polizia di South Sumatra, 365.506 dollari ( 276.082 €) il Ministro delle Finanze. “Se il potere non vola in soccorso del paese, sarà come se le termiti erodono le fondamenta della nostra economia”, ha concluso.

Source: http://www.courrierinternational.com/article/2013/08/31/la-peur-de-la-crise-monetaire-bis

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