Terrorismo: Puntato il dito sul pagamento dei riscatti

Sabrina Carbone

100kbL’Algeria ha duramente condannato l’attacco terroristico mirato contro i civili e avvenuto in un centro commerciale a Nairobi (Kenya), ha dichiarato il rappresentante del Governo algerino, Hamid Boukrif, in occasione della apertura dei lavori del secondo workshop sulla analisi delle informazioni operazionali, nel Centro africano dedicato agli studi e alle ricerche sul terrorismo. Il rappresentante del Governo algerino ha ribadito l’impegno del suo Paese a sostenere e a promuovere la formazione della lotta al terrorismo sia nella regione che nelle sub-regioni dell’Africa. Tuttavia per Boukrif Hamid “bisogna rallentare i negoziati sui riscatti richiesti dai gruppi terroristici”, e ha quindi ribadito la posizione dell’Algeria in relazione a questa domanda confermando che il suo paese ha sempre sostenuto che il riscatto è uno strumento tramite il quale i gruppi terroristici continuano a rafforzare e a consolidare la loro posizione. E ha continuato: “E’ ovvio, che con il riscatto possono comprare armi sofisticate, ed è con questi soldi che sono in grado di dimostrare la loro esistenza, e riservarsi uno spazio multimediale, dopo aver rapito gli occidentali”. E’ palese inoltre che l’Algeria ha sempre ritenuto che il reato “è tutto”. “Per l’Algeria il reato non è solo la commissione del fatto, ma una serie di attività terroristiche a monte e a valle”, ha spiegato. Bisogna anche sottolineare che quando sono in corso delle trattative per il pagamento del riscatto, questo implica che esistono persone e istituzioni che facilitano il contatto tra il sequestratore e chi paga, “una unione estremamente pericolosa”. L’Algeria considera anche che se l’apologia di un crimine è un reato, allora che dire delle persone o delle istituzioni che sono in contatto con i terroristi per trattare il rilascio degli ostaggi concedendo il denaro in cambio. Da parte sua, il direttore del centro Africano, (CAERT), Caetamo Francisco José Madeira, ha avvisato che le azioni con la coalizione internazionale nel Sahel sono state positive, e ha messo in evidenza i grandi progressi raggiunti, ma questo non significa che il terrorismo è stato completamente sradicato. “Purtroppo c’è una riorganizzazione dei gruppi terroristici, reclutano, ricostruiscono la loro rete logistica e se viene distrutta loro reagiscono”, ha ammonito. E per chiarire ciò che sta accadendo in Kenya “Questa è una sfida atta a migliorare la nostra organizzazione”, e ha aggiunto che oggi, tutti i paesi della regione hanno capito che la lotta contro il terrorismo è un processo complesso, ed è proprio da questa complessità che nasce la necessità di rafforzare la cooperazione, lo scambio di informazioni e di analizzare le informazioni. Il direttore di CAERT ha ammesso addirittura che i capi della sicurezza dei paesi del Sahel hanno un incontro ogni tre mesi per valutare la situazione e per scambiarsi le informazioni. “Ciò che è positivo è che lo scambio di informazioni è aperto”, ha continuato. Il Direttore del Centro africano degli studi e delle ricerche sul terrorismo ha anche riconosciuto che c’è una certa debolezza nella lotta contro il terrorismo in alcuni istituti. Non hanno la capacità di applicarsi, alcuni soffrono di incapacità finanziaria e logistica per monitorare le frontiere. Infine, dobbiamo ricordare la competenza della Polizia Federale Tedesca (BKA) che è stata fortemente sollecitata nel Sahel, e sono in corso delle trattative con gli esperti tedeschi in viaggio in Malì, in Niger e a Burkina Faso per formare tra i 30 e i 40 agenti a novembre. Sono delle formazioni mirate, che comprendono l’analisi delle informazioni. 

Source: http://www.lequotidien-oran.com/index.php?news=5188124

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...