Mobilitazione della Comunità internazionale attorno al piano d’azione di quattro punti a sostegno del Libano

Sabrina Carbone100kb

WASHINGTON – Le istituzioni internazionali, i partner e i donatori di tutto il mondo hanno raggiunto, sabato, 12 ottobre, un accordo volto a aiutare il Libano a far fronte alle conseguenze del conflitto siriano che hanno avuto una ripercussione sulla sua economia e sui settori sociali. Secondo una recente indagine condotta dalla Banca mondiale, il calo della attività economica è dovuto al conflitto che ha comportato una perdita di miliardi di dollari, e a un afflusso di rifugiati che ha sommerso i servizi pubblici aumentando di conseguenza la disoccupazione e la povertà. “Tutti i partecipanti al meeting hanno convenuto che il Libano non deve e non può sopportare da solo i costi connessi alla crisi siriana “, ha dichiarato, Inger Andersen , il Vice Presidente della Banca Mondiale del Medio Oriente e del Nord Africa. “E’ tempo che la comunità internazionale inizi a mobilitarsi allo scopo di soddisfare le esigenze del Libano per evitare un ulteriore deterioramento della qualità e della copertura dei servizi pubblici, e una erosione dei risultati raggiunti sul piano dello sviluppo negli anni successivi”. La valutazione dell’impatto economico e sociale costituisce per le autorità e per i partner del Libano una guida per sviluppare una serie di raccomandazioni prioritarie a breve, medio e lungo termine, allo scopo di mitigare l’impatto del conflitto siriano. Il piano d’azione in quattro punti è destinato principalmente a mitigare l’impatto del conflitto sulle finanze pubbliche libanesi e a rispondere ai bisogni a lungo termine delle popolazioni vulnerabili. “Il Libano ha bisogno di aiuti internazionali,” ha commentato Mohammad Safadi, Ministro delle Finanze del Libano. “Non possiamo continuare a indebitarci per far fronte a una crisi travolgente che non è opera nostra”. Il primo punto è quello di finanziare i progetti già esistenti che possono essere trasposti su vasta scala e/o inserirli con più rapidità e ai quali i donatori possono fornire le risorse in forma di donazioni. Questi progetti avranno un impatto immediato sulle famiglie e sulle comunità libanesi colpite dalla crisi siriana. Il secondo punto è concentrato sui progetti di medie dimensioni che richiedono un tempo di preparazione e di esecuzione più lungo, e che possono essere finanziati nel quadro di un Fondo fiduciario multi donatore. Il terzo punto è riferito ai progetti che hanno un impatto duraturo sullo sviluppo e che sono suscettibili a apportare delle riforme nei settori come le infrastrutture e gli investimenti privati. Questi piani possono essere finanziati attraverso il Gruppo Banca Mondiale e/o da altri meccanismi di finanziamento internazionali e, forse, alcune combinazioni di finanziamento, includono le risorse fornite gratuitamente dai donatori. Il quarto punto consiste nell’aumentare la partecipazione del settore privato alla economia libanese attraverso finanziamenti mirati, tra i quali le garanzie contro i rischi parziali per supportare la fornitura dei servizi quali: l’energia, l’elettricità, l’acqua e i trasporti. Fino ad oggi, quasi un milione di profughi hanno raggiunto il Libano, e questa cifra ammonterà a 1,3 milioni entro la fine del 2013. L’aumento della spesa pubblica, insieme al calo delle entrate dello Stato, aiutano ad ampliare un deficit di bilancio già importante, e l’impatto complessivo è stato stimato a 2,6 miliardi di dollari nel corso del periodo coperto dalla valutazione. Al di là dell’aspetto economico, la rapida crescita della popolazione avrà anche un impatto negativo a livello sociale. L’accesso sempre più limitato ai servizi sociali, la cui qualità è stata deteriorata a causa della crescente domanda potrà spingere 170.000 libanesi nella povertà entro il 2014. Oltre a ciò, una maggiore concorrenza sul mercato del lavoro potrà raddoppiare il tasso di disoccupazione che supererà la barra del 20%. La saturazione del sistema sanitario di fronte ai bisogni urgenti della popolazione dei rifugiati rischia di compromettere l’accesso alle cure e di alzare i livelli del quoziente di morbilità.link aiuo

Source:banquemondiale.org

 

 

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...