Spionaggio: Parigi richiama l’ambasciatore degli Stati Uniti

Sabrina Carbone100kb

Le informazioni pubblicate dal quotidiano, Le Monde, le quali avvisano che la NSA ha raccolto milioni di registrazioni telefoniche in Francia coincide con l’arrivo a Parigi del Segretario di Stato, John Kerry, che ha iniziato un tour in Europa dedicato alla Siria. “Ho immediatamente convocato l’ambasciatore degli Stati Uniti e avrò con lui un incontro questa mattina al Quai d’Orsay”, ha dichiarato Laurent Fabius a Lussemburgo dove ha svolto una riunione con i Ministri degli Esteri della UE. Il caso è stato anche discusso alla Presidenza e Laurent Fabius ha aperto le trattative con Francois Hollande sul treno che lo portava a Lussemburgo, hanno reso noto dall’Eliseo. Il Ministro degli Interni, Manuel Valls, da parte sua, pensa che queste nuove rivelazioni sono “scioccanti”, e ha aggiunto: “Se un paese amico, se un alleato, spia la Francia o altri paesi europei, è del tutto inaccettabile” ha ammonito su Europa1. L’ambasciatore degli Stati Uniti, Charles Rivkin, non ha voluto commentare immediatamente la notizia della sua convocazione, ha preferito sottolineare gli stretti legami franco-americani. “Questo rapporto a livello militare, di intelligence, delle forze speciali è la migliore collaborazione dopo una generazione”, ha raccontato a Reuters. Secondo i documenti citati dal giornale, rimossi dall’ex consulente della NSA, Edward Snowden, e trasmessi dal giornalista, Glenn Greenwald, con il quale il quotidiano Le Monde collabora, tra gli obiettivi della Agenzia statunitense sono menzionati anche persone sospettate di avere avuto legami con le attività terroristiche che appartengono al mondo degli affari, della politica o al Governo francese. “Abbiamo scoperto che per  30 giorni, precisamente dal 10 dicembre 2012 al giorno 8 gennaio 2013, sono stati registrati 70,3 milioni di dati telefonici francesi eseguiti dalla NSA”, scrive Le Monde. L’ufficio del procuratore di Parigi ha aperto una inchiesta preliminare a luglio sul programma di monitoraggio americano PRISM, in seguito a una prima ondata di rivelazioni che risalgono a giugno di questo anno, sul programma di spionaggio delle comunicazioni telefoniche e via internet della NSA. “Eravamo già stati messi in guardia nel mese di giugno, e abbiamo reagito con forza, ma ovviamente abbiamo bisogno di andare oltre. Queste pratiche tra i partner che riguardano la privacy sono del tutto inaccettabili e dobbiamo fare in modo di assicurare rapidamente che non sono più praticate”, ha sottolineato Laurent Fabius.link aiuo

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