Integrazione: L’Africa occidentale ha raggiunto un importante traguardo

Sabrina Carbonebririd

La Comunità Economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS) ha adottato una tariffa esterna comune che consentirà di creare un mercato regionale e una maggiore integrazione all’interno della zona. La delibera sarà messa in atto a partire dal mese di gennaio del 2015. Una volta non era costume, vedere i capi di Stato e il Governo dell’Africa dell’ovest partecipare in maniera congiunta a un vertice straordinario del tutto (o quasi) dedicato alle questioni economiche allo scopo di rafforzare l’integrazione regionale. Macky Sall, il Presidente del Senegal, ha convocato questa riunione che è stata tenuta venerdì, 25 ottobre, a Dakar, un evento “storico”, all’interno del quale i leader della Comunità Economica dell’Africa Occidentale (ECOWAS) hanno adottato una tariffa esterna comune (CET) per tutti i quindici Stati membri della Comunità. In sintesi, ciò significa che dalla applicazione di questo nuovo dispositivo in programma nel mese di gennaio del 2015, dove saranno riscossi i dazi doganali sulle merci all’ingresso di uno degli Stati nella sotto-regione, ciò offrirà la possibilità di muoversi liberamente in tutti gli altri paesi della regione. Inoltre, permetterà ai partner commerciali stranieri di avere accesso a un mercato di oltre 300 milioni di persone che è l’equivalente di questa comunità.

Misure di protezione

I capi di Stato della zona hanno anche acconsentito a completare questo meccanismo, introducendo alcune misure di protezione e tasse destinate a regolare l’importazione, oltre a una tassa supplementare di protezione, come anche un prelevamento di integrazione comunitario. La realizzazione di questo TEC, pianificato a partire dall’inizio della sua istituzione, nel 1975, è anche un argomento forte che la comunità potrà utilizzare nei negoziati commerciali. “Grazie alla tariffa esterna comune, noi formiamo oramai un blocco solido e competitivo”, ha esaltato Alassane Ouattara, il Presidente ivoriano e dirigente della Comunità. “Siamo stati in grado di elaborare nuove proposte che consentiranno di accelerare i negoziati per un accordo di partenariato economico (EPA) che governerà il commercio regionale con l’Unione europea”, ha scandito Kadre Desire Ouedraogo, Presidente della Commissione Ecowas.  In fase di stallo da diversi anni, l’EPA doveva sostituire “l’Accordo di Cotonou” in vigore dal mese di giugno del 2000 il quale aveva permesso ai prodotti provenienti dai paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) ad avere un accesso privilegiato sul mercato europeo. Tuttavia questo regime commerciale, in contrasto con le norme della OMC non ha permesso agli africani di sviluppare il proprio business e di diversificare le loro economie. In realtà, l’EPA non doveva solo rispettare gli standard internazionali, ma anche prendere in considerazione la dimensione dello sviluppo delle economie africane. “Ma,dal momento che l’EPA era stata proposta originariamente, (con un mercato più aperto in Africa), la sua firma con tutta ipotesi portava solo alla scomparsa di intere industrie nel nostro paese, in particolare nel settore agricolo”, ha confermato un economista.

Zona monetaria

“Con la CET CEDEAO, ora possiamo andare verso una maggiore apertura, tenendo conto che esistono prodotti sensibili che continueremo a proteggere”, ha informato Kadre Désiré Ouedraogo. Sotto la supervisione del Premier senegalese, Macky Sall, il Presidente della Commissione CEDEAO e la sua controparte nella UEMOA dovranno presto riprendere i negoziati con l’Unione europea. “In questo contesto, le nostre industrie nascenti e i settori prioritari delle nostre economie devono essere incoraggiati e sostenuti in conformità agli standard commerciali ai quali abbiamo aderito”, ha concluso Alassane Ouattara, il Presidente ivoriano. Inoltre, sono tutti volti a promuovere l’integrazione regionale, infatti i capi di Stato della CEDEAO sono impegnati ad adottare alcune misure allo scopo di creare, al più presto, la seconda zona monetaria dell’Africa dell’ovest. Ciò comprende i paesi non membri dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (UEMOA). Il Presidente nigeriano, Mahamadou Issoufou e Ghana John Dramani Mahama sono stati incaricati di accelerare questo progetto. La creazione della seconda zona monetaria sarà il primo passo verso la creazione di una moneta unica della CEDEAO.  Basta dire che il percorso di una vera integrazione regionale è ancora lungo.

link aiuo

Source: jeuneafrique

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