L’Onu è preoccupata per l’alto tasso di ragazze non istruite

Sabrina Carbonebririd

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani è rimasto allibito dal gran numero di ragazze che non hanno accesso all’istruzione nel pianeta, in occasione della commemorazione della Giornata Internazionale della ragazza avvenuta Venerdì, 11 ottobre. L’ufficio dell’ONU, ha osservato che il numero di ragazze che non vanno a scuola nei paesi in via di sviluppo è passato da 102 milioni nel 2000 a 57 milioni nel 2011, il “divario di genere nell’ambito educativo è ancora molto elevato nella scuola primaria e secondaria”. Esaminando l’istruzione secondaria, il divario di genere è molto maggiore, soprattutto in alcune regioni, come per esempio l’Africa sub-sahariana e quella Asiatica-Pacifico, dove le ragazze rappresentano il 55% della popolazione totale che non ricevono questo tipo di educazione. L’Alto Commissario ha invitato i Governi, le organizzazioni, il settore privato e i politici “a dare a tutte le ‘Malala’ del mondo un futuro migliore attraverso l’istruzione”.  La citazione è riferita al caso di Malala Yousafzai, l’adolescente pakistana colpita dai talebani nel suo Paese quando aveva rivendicato il diritto all’istruzione delle ragazze e che di recente è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero assegnato dal Parlamento europeo. “L’esclusione delle ragazze dal sistema dell’istruzione assume un costo troppo alto per le ragazze, per le loro famiglie e per la società in generale, per essere ignorato”, ha sottolineato l’ufficio delle Nazioni Unite in un comunicato. Tra le barriere che impediscono le ragazze a studiare, l’ONU ha evidenziato la ripartizione dei lavori domestici in una società patriarcale che sottovaluta le adolescenti, la minaccia delle violenze sessuali dentro e fuori la scuola, i matrimoni precoci e forzati, e le gravidanze adolescenziali. Inoltre, gli stereotipi culturali, i fattori religiosi e politici, secondo l’ONU, aiutano a contrastare la scolarizzazione femminile. Per sradicare il problema, alcuni esperti delle Nazioni Unite hanno proposto un accesso gratuito all’istruzione obbligatoria almeno per la scuola primaria, e la elargizione alle famiglie di risorse finanziarie allo scopo di compensare i costi aggiuntivi in ​​materia di istruzione. Di fronte al problema degli abusi sessuali, è stato consigliato di creazione servizi sanitari e ambienti sicuri dove la violenza sessuale e le molestie non sono tollerate, richiamando l’attenzione soprattutto lungo il tragitto che trasporta le adolescenti da casa a scuola e viceversa. Allo scopo di garantire la parità di genere è stato lanciato un invito a ostacolare la segregazione di genere a scuola e a permettere di conseguenza la partecipazione delle ragazze in aree non tradizionali. Eliminare gli stereotipi sessisti grazie alla introduzione di piani di studio e dei libri di testo, oltre ai corsi di sensibilizzazione del genere obbligatori per gli adolescenti, sono una delle tante misure proposte dalle Nazioni Unite.link aiuo

Source: laotravozdigital

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