Il Mali deve urgentemente di identificare i corpi ritrovati in una fossa comune

Sabrina Carbonebririd

Le autorità del Mali devono urgentemente identificare i 21 corpi trovati in una fossa comune la notte dello scorso, 3 dicembre, che sembrano essere quelli dei soldati rapiti nel maggio del 2012, ha dichiarato Amnesty International. “Dal momento che questi militari sono stati rimossi dal campo militare di Kati, i loro parenti, che non sanno che cosa gli è successo, sono in preda all’ansia. Le autorità devono ora fare tutto quanto è in loro potere per rivelare la verità alle famiglie”, ha ammonito Gaëtan Mootoo, specialista di Amnesty International in Mali, che ha incontrato alcuni soldati la scorsa settimana. “Purtroppo, le prime informazioni ottenute sembrano confermare i nostri timori e cioè che i 21 soldati sono stati giustiziati”, ha aggiunto Gaëtan Mootoo. “Amnesty International esprime le proprie e sincere condoglianze a tutte le famiglie che sono state colpite”. La fossa comune è stata scoperta dopo l’arresto del generale Amadou Haya Sanogo, autore di un colpo di Stato militare in Mali nel marzo 2012. Molti dei suoi soldati sono stati arrestati e sono stati accusati di sequestro di persona, di omicidio e di scomparsa di 21 “berretti rossi” sospettati di avere sostenuto un colpo di stato contro il generale Sanogo. La scorsa settimana, una delegazione di Amnesty International, guidata da Salil Shetty, Segretario generale dell’organizzazione, ha incontrato i genitori di questi soldati dispersi.
Fatima Cissé, il cui marito è uno dei 21 uomini in questione, ha riferito alla delegazione: “E’ assolutamente traumatico, non so cosa sia successo a mio marito. Non posso andare avanti in questo modo. Anche se il suo corpo è in una fossa comune, ho bisogno di saperlo”. Sagara Binto Maiga, Presidente del Collettivo delle mogli e dei parenti dei dispersi dei berretti rossi, ha dichiarato: “Avevamo riferito al Ministro della Difesa che sfilevamo nudi nelle moschee se non rivelavano cosa era successo ai nostri cari, e come termine di scadenza avevamo dato l’arrivo della delegazione di Amnesty International (a fine novembre). Lui ha risposto che dovevamo essere pazienti e che ha fatto tutto ciò che era in suo potere. Il giorno successivo, Sanogo è stato arrestato e accusato”. “Amnesty International ha preso atto con soddisfazione degli sforzi compiuti dal Governo per ristabilire la giustizia e lo stato di diritto”, ha confermato Gaëtan Mootoo. “Tuttavia, questa è solo la punta dell’iceberg. C’è ancora molto da fare per stabilire la verità su tutte le gravi violazioni dei diritti umani commesse negli ultimi due anni”. Durante la sua recente visita in Mali, Amnesty International ha lanciato un’agenda per i diritti umani, e ha invitato le autorità ad indagare su tutti i presunti colpevoli di violazioni dei diritti umani commessi negli ultimi due anni, e di assicurare alla giustizia tutti i colpevoli di reato. In particolare, l’Agenda richiede maggiori informazioni su quanto è successo ai 21 soldati, come anche sul’esecuzione di oltre 40 civili da parte dei servizi di sicurezza del Mali.link aiuo

Source: amnestyalgerie

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