Dopo mezzo secolo, lo zio keniota di Obama ottiene la sua “carta verde”

Sabrina Carbonebririd

Dopo aver vissuto per decenni senza un visto regolare per gli Stati Uniti, a Onyango Obama, lo zio Keniota del Presidente americano Barack Obama, è stata concessa una “carta verde” che gli permette di rimanere regolarmente negli Stati Uniti. Un giudice per l’immigrazione, ha concesso Martedì, 3 dicembre, il titolo di residente negli Stati Uniti a Onyango Obama, lo zio keniano di Obama, che per decenni è sempre riuscito a evitare la sua espulsione dagli Stati Uniti. Il giudice ha spiegato che ha preso questa decisione sulla base della legge federale che concede la famosa carta verde (“green card”) agli stranieri arrivati ​​negli Stati Uniti prima del 1972 e che presentano una “buona moralità”. “Sembrava un gentiluomo ed è su questa base che ha risposto alla sua richiesta, ha rivelato il giudice Leonard Shapiro, alla corte di Boston, dove era stato ascoltato il fratellastro del defunto padre di Barack Obama.

“Un buon vicino e un buon amico”Onyango

Nonostante la sua situazione irregolare e un arresto per guida in stato di ebbrezza nel 2011, Onyango Obama, di 69 anni, ha sufficientemente dimostrato, come cita la dichiarazione del giudice, che è una “brava persona”. Lo zio del capo di Stato ha infatti sempre pagato le tasse, è impegnato nel volontariato ed è considerato dal suo vicinato come “un buon vicino e un buon amico”. Onyango Obama è arrivato nel 1963 negli Stati Uniti, dove desiderava integrare una prestigiosa scuola vicino Boston. Dopo la scadenza del suo visto, nel 1970, al keniota era stato negato il rinnovo della sua carta verde, in parte per aver mentito ai servizi di immigrazione sul suo stato occupazionale. Nonostante i provvedimenti di espulsione, Onyango Obama è sempre rimasto negli Stati Uniti. La sua situazione irregolare era stata aggiornata dopo il suo arresto nel mese di agosto del 2011 per guida in stato di ebbrezza a Framingham (Massachusetts), dove da oltre 11 anni lavora come dipendente di un supermercato. Durante il suo interrogatorio, Onyango Obama aveva detto alla polizia: “Penso che dovrò chiamare la Casa Bianca”.

“Più americano che Keniota”

Anche se afferma di non avere rapporti speciali con il Presidente degli Stati Uniti, Onyango Obama è accusato di aver ricevuto un trattamento preferenziale da parte del Governo, che gli ha concesso un permesso di lavoro durante un procedimento legale. Durante la sua audizione, Onyango Obama ha commentato che si sente più americano che Keniota. “Ho più amici quì, sono arrivato in questo paese quando avevo 17 anni, adesso ne ho quasi 70”, ha concluso.link aiuo

Source: jeuneafrique

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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