Rapporto Unicef: Nel mondo un bambino su 3, sotto i 5 anni non è registrato all’anagrafe

Sabrina Carbone

briridIn occasione del suo LXVII anniversario, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) ha pubblicato un nuovo rapporto, dal quale apprendiamo che la nascita di quasi 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non è mai stata registrata, o meglio detto un bambino su 3 sotto i 5 anni nel mondo non esiste ufficialmente. Le informazioni sono state fornite dall’UNICEF in una nuova relazione. “Secondo i sondaggi – Eds-Mics 2010-2011, Senegal 2005-2011, il tasso dei bambini sotto i 5 anni di età registrati alla nascita è passato dal 55 al 75% . Tuttavia, nonostante questo incremento, bisogna rilevare che “solo il 60% dei bambini sotto i 5 anni registrati sono in possesso di un certificato di nascita”, informa l’organizzazione delle Nazioni Unite in un comunicato. Tuttavia, l’UNICEF riconosce che gli sforzi fatti da parte dello Stato e della società civile allo scopo di raggiungere questo risultato, sono significativi, ma ha aggiunto “affinchè ogni bambino possa essere preso in considerazione, deve avere accesso alla prima legge, vale a dire l’esistenza e l’identità attraverso lo stato civile, indipendentemente dal suo status o dalla sua situazione finanziaria”. L’UNICEF ha reso noto anche che sostiene il Centro Nazionale dello stato civile per la formalizzazione e il consolidamento di tutti questi sforzi attraverso lo sviluppo di una strategia nazionale per la registrazione dei bambini all’anagrafe. Un laboratorio di condivisione e capitalizzazione delle buone pratiche è stato tenuto il, 18 e 19 dicembre, a Dakar, nel quadro dello sviluppo di questa strategia nazionale. Questo nuovo rapporto UNICEF, dal titolo ‘Diritto di ogni bambino alla sua nascita: le disuguaglianze e le tendenze nella registrazione delle nascite”, raccoglie delle analisi statistiche elaborate su 161 paesi e presenta i dati e le valutazioni da parte dei paesi che sono più soggetti alla mancata registrazione delle nascite. “Le etnie non potranno essere eque e solidali quando saranno conteggiati tutti i bambini. La registrazione delle nascite ha delle conseguenze non solo sul benessere dei bambini, ma anche sullo sviluppo delle loro comunità e dei loro paesi”, ha evidenziato Geeta Rao Gupta, Vice Direttore Esecutivo dell’UNICEF. Secondo il rapporto, solo il 60% di tutti i bambini nati nel 2012 nel mondo sono stati registrati alla nascita. I 10 paesi con i più bassi livelli di registrazione delle nascite sono: la Somalia (3%), la Liberia (4%), l’Etiopia (7%), lo Zambia (14%), il Ciad (16%) la Repubblica Unita di Tanzania (16%), lo Yemen (17%), la Guinea-Bissau (24%), il Pakistan (27%) e la Repubblica Democratica del Congo (28%). link aiuo

Source: allafrica

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