Nello Stato dell’Ohio, una esecuzione diventa una tortura

Sabrina Carbonebririd

Lo Stato dell’Ohio ha eseguito Giovedì, 16 gennaio, una condanna a morte tramite una iniezione letale di un cocktail di droga, mai provato prima. Il caso ha sollevato interrogativi sulla sofferenza che il prigioniero ha dovuto sopportare. La pratica è durata 26 minuti. Dopo aver trascorso 25 anni nel braccio della morte, Dennis McGuire è stato in agonia per 26 minuti prima di morire, dopo che gli avevano iniettato un cocktail di droga, mai usato prima. Condannato a morte nello Stato dell’Ohio, Stati Uniti, Dennis McGuire, di 53 anni, è stato giustiziato con una sofferenza insopportabile, violando l’ottavo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, chi condanna “le punizioni crudele e inusuali”? La Giustizia deciderà. La famiglia del condannato ha esposto delle lamentele, Venerdì, 17 gennaio, contro il Governo degli Stati Uniti.

“Soffocava, ma lottava per respirare”pena di morte

Presente con il fratello nel carcere di massima sicurezza a Lucasville, Amber McGuire osservava la scena dietro uno specchio, a pochi metri dal tavolo dove suo padre stava morendo: “Poco dopo l’inizio dell’esecuzione, mio padre ha cominciato dare segni di soffocamento e lottava per respirare” ha descritto così il figlio Venerdì in una conferenza stampa il tragico epilogo di suo padre. “Vedevo il suo stomaco sollevarsi. Ho visto mio padre che cercava di sedersi, nonostante le cinghie che lo tenevano sul tavolo. L’ho guardato stringendo i pugni diverse volte. Ho avuto l’impressione che stava lottando per rimanere in vita, ma è soffocato” ha riferito. Inoltre ha assistito alla scena, il giornalista del quotidiano locale “Columbus Dispatch”, Alan Johnson, il quale ha aggiunto che l’uomo “è soffocato dalle venti alle trenta volte in dieci minuti prima di morire”. “La sostanza mortale è stata iniettata per via endovenosa alle 10:27 (ora locale) e la sua morte è stata segnalata alle 10:53. 26 minuti contro i cinque che di solito prende una esecuzione. Dall’altro lato della stanza, la famiglia di Joy Stewart, vittima di McGuire, ha partecipato all’esecuzione. Secondo i congiunti di Stewart, non c’è motivo per aprire una discussione: “C’è una polemica sui farmaci utilizzati in questa implementazione, delle inquietudini sul fatto che poteva essere spaventato o ha potuto soffrire. Joy era terrorizzata e ha sofferto. E’ stato trattato molto più umanamente rispetto ai suoi trattamenti”, ha risposto la famiglia Stewart in una dichiarazione. Dennis McGuire è stato giustiziato per l’omicidio nel 1989 di Joy Stewart, di 22 anni, sposata e incinta di sette mesi e mezzo. Lui l’ha violentata, strangolata, pugnalata al petto e gli ha tagliato la gola. Il suo bambino non ancora nato è morto con lei in un bosco nei pressi di Eaton, nell’Ohio, dove il corpo è stato trovato due giorni dopo. La pena di morte è avvenuta utilizzando questi tre veleni: un sedativo per dormire, un paralizzante, e il cloruro di potassio che uniti provocano un infarto.

Source: france24

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