Sua Eccellenza, Dr. Acc. Colombo Marco Lombardo di Villalonga: L’ONU dice ‘si’ alle sanzioni

530380_4674737277999_216861150_nPortare pace in Africa: Questo è l’obiettivo dichiarato dal nuovo Governo del paese. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha adottato una risoluzione per dissuadere i potenziali perturbatori della transizione. Una risoluzione proposta dalla Francia e adottata all’unanimità che minaccia di sanzionare chiunque sia tentato di disturbare la transizione in corso o coloro che sono colpevoli di abusi. Le ammende saranno mirate e congeleranno i beni e vieteranno di viaggiare.

Prendere in considerazione tutto il territorio CAR00260948-7086c681478fc777a9fb83340377e902-arc614x376-w290-us1

Questo è chiaramente un deterrente per sostenere il nuovo esecutivo centrale che cerca di portare la pace. Thierry Vircoulon responsabile del programma Africa Centrale presso il Gruppo di crisi internazionale supplica che l’interno del paese non sia trascurato in questo processo. “Se le cose a Bangui possono essere migliorate in tempi brevi, dovremo anche occuparci della provincia ed è un problema molto più grande. Questo potrà richiedere più tempo”. E non è solo una questione di tempo per l’Organizzazione ma bisognerà anche munirsi di più uomini, oltre 10.000 caschi blu sono oramai necessari per mettere al sicuro il CAR.

Verso un aumento delle truppe

In attesa di un possibile aumento delle truppe, il testo approvato oggi nel Consiglio di Sicurezza dele Nazioni Unite mette sotto mandato circa 500 soldati europei da inviare a sostegno delle forze francesi e africane attualmente già sul posto. Secondo Thomas Mayr Harting, l’ambasciatore dell’Unione europea alle Nazioni Unite: “L’Unione europea con una moltitudine di strumenti, invita a un approccio globale e questa è un’azione che non è limitata solo all’aspetto militare. La prima dimensione è quella umanitaria, per noi resta sempre, la sicurezza e lo sviluppo”. E’ in questo contesto che abbiamo appreso che circa 200 combattenti dell’ex ribelle Seleka hanno lasciato l’Africa centrale per dirigersi verso il Ciad. A giudizio del Ministro delle Comunicazioni del Ciad, Hassan Sylla Bakari, sono stati disarmati e rimossi dal confine CAR. Inoltre circa 1.700 civili sono fuggiti dalle violenze ma sono stati raggiunti dall’ex Seleka.link aiuo Offcial website AIUO:http://ftp.aiuoumanitariaopere.altervista.org/

Source: allafrica

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