Bambini e bambini che lavorano e muoiono in Paraguay

Sabrina Carbonebririd

13918396993704Liz Carolina e Mariela hanno molte cose in comune. Entrambe sono del Paraguay, e sono coetanee, hanno 10 anni. Le accomuna la povertà, e anche il lavoro. Liz fa la raccolta differenziata nella discarica di Cateura, una delle più grandi in Paraguay. Anche Mariela lavora per alleviare le penurie economiche della sua famiglia. Tuttavia la storia di entrambe non finisce allo stesso modo. Mariela fa parte del programma Abbraccio, e ha abbandonato la vita di strada, mentre Liz è stata investita da un auto sul luogo dove lavorava ed è morta sul colpo. Il caso di Liz Carolina Villasanti ha riproposto ancora una volta nell’agenda del paese il lavoro infantile, una realtà inevitabile che colpisce oltre 420.000 bambini in tutto il territorio. “Loro devono giocare e studiare”, reclamano le organizzazioni per i diritti umani. Ma non lo fanno. Mariela è una ragazza che ora ha 10 anni, energica e allegra, nonostante la sua storia, parla quasi urlando e gioca con le sue amiche e con i suoi amici del posto. E’ figlia di una umile donna di sei figli. Per alleviare le necessità della sua famiglia, Mariela si prende cura di sua nonna. Ha iniziato a lavorare da quando aveva sei anni. Il Programma Abbraccio ha dato a Mariela una luce di speranza quando la nonna ha visitato il centro e ha accettato l’invito di iscrivere Mariela al programma. Da allora Mariela studia, gioca e non lavora. La sua condotta a scuola è aumentata notevolmente. E’ uno degli esempi positivi. Tuttavia la realtà è ben diversa. In Paraguay oltre, 416.000 bambini, bambine e adolescenti, il 22,4% del totale, vivono una situazione di lavoro infantile, e la maggior parte di loro realizza lavori infantili pericolosi secondo l’Indagine Nazionale sulle Attività dei bambini e delle bambine e degli adolescenti 2011, pubblicata dal Programma Internazionale per sradicare il lavoro infantile, (IPEC), dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, (OIL), e la Direzione Generale delle Statistiche, delle Indagine e dei Censimenti, (DGEEC), nel 2013. Poche ore dopo la morte della ragazza, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), in Paraguay ha lamentato pubblicamente che continuano a esserci decessi dei bambini e degli adolescenti che fanno diversi tipi di lavoro nel paese. “L’ultimo caso registrato questa settimana, è quello di una bambina di 10 anni che è morta schiacciata dai macchinari pesanti nella discarica di Cateura sita a Asuncion, ciò dimostra che i bambini continuano a lavorare in quel luogo, alla ricerca dei materiali riciclabili tra i rifiuti, mettendo a repentaglio la loro salute, la loro sicurezza e la loro vita”, ha denunciato Diego Brom dell’area di Comunicazione dell’organizzazione. link aiuo

Source: .elmundo

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