TOGO: L’ONU invita a rispettare i diritti dell’uomo nella amministrazione della giustizia

Sabrina Carbonebririd

00241145-fcc8deb587abb61297121eeeaab1548a-arc614x376-w290-us1Nonostante i progressi e le riforme intraprese dalle varie autorità, è necessario rafforzare il rispetto dei diritti umani nell’amministrazione della giustizia in Togo e migliorarne il funzionamento, secondo un rapporto pubblicato Venerdì, 14 febbraio, dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani (OHCHR). La relazione è basata sulle attività svolte dall’OHCHR in Togo, comprese le visite regolari nei luoghi di detenzione, seguite dai dossier giudiziari e dalle formazioni dispensate per i professionisti legali. Il rapporto valuta il rispetto e l’attuazione dei diritti umani nell’amministrazione della giustizia, analizza le cause dei principali problemi del sistema giudiziario in Togo e le raccomandazioni. Nonostante il vasto programma di modernizzazione della giustizia varato dal Governo togolese nel 2005 che ha portato ad alcuni risultati concreti, la relazione solleva diverse questioni relative al funzionamento del sistema giudiziario. Sottolinea, in particolare, il mancato rispetto, in alcuni casi, dei principi di separazione dell’azione penale, la ricerca e la sperimentazione, e le distorsioni del diritto d’appello in una sentenza davanti a un tribunale superiore. La relazione rileva inoltre interferenze che compromettono l’indipendenza della magistratura, e evidenzia inoltre il ricorso quasi sistematico al warrant, i lunghi ritardi nella custodia in vista della detenzione, e l’assenza di un Foro presso la Corte d’Appello di Kara, che limita l’accesso all’avvocato all’interno del paese. Concentrandosi sulle principali cause di fallimento della magistratura, la relazione sottolinea l’insufficienza e l’inadeguatezza delle infrastrutture e della logistica, come anche i casi di corruzione, in particolare nel contesto di ottenere copia delle decisioni della giustizia. Il dossier evidenzia anche il crescente fenomeno dei “bagarini della giustizia” intermediari senza personalità giuridica che si moltiplicano nei Palazzi della giustizia e servono da interfaccia tra alcuni giudici e le parti in causa, promuovendo in questo modo pratiche di corruzione. “Di fronte alle carenze e alle sfide evidenziate dalla relazione, invito le autorità togolesi a perseguire le riforme legislative e a organizzare quanto prima, le dichiarazioni generali del diritto. Queste iniziative contribuiranno a ripristinare la fiducia nel loro sistema giudiziario del Togo”, ha affermato l’Alto Commissario dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay. L’Alto Commissario ha anche reso noto che la sua organizzazione è pronta a fornire un sostegno multiforme al Governo togolese per contribuire a migliorare il rispetto e l’attuazione dei diritti umani nell’amministrazione della giustizia.link aiuo

Source: allafrica

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