La stampa venezuelana condanna le violenze nel suo paese

Sabrina Carbonebririd

La stampa venezuelana ha condannato le violenza esplose, l’11 febbraio, dopo le contestazioni pacifiche studentesche svolte a Caracas e in altre città in tutto il paese. “Il Governo venezuelano sostiene che è aperto al dialogo, ma non fa che adottare delle misure unilaterali che non affrontano i problemi del quotidiano venezuelano”, scrive El Universal, e aggiunge che pensa sia logico “questo contesto di malcontento riversato sulla strada. Gli attacchi contro gli studenti che dimostrano pacificamente possono essere descritti solo come una repressione politica”. “Tuttavia, scaglia il giornale contro il Governo, le bugie, le calunnie e gli insulti non hanno mai contribuito al mantenimento della pace. In una democrazia degna di questo nome, le autorità non giocano a alimentare le paure, o a causare la diffidenza tra le persone e ancor meno tra le istituzioni”, conclude El Universal. Per il quotidiano El Nacional “i tragici eventi di martedì, la dolorosa perdita di vite umane e la repressione dell’esercito contro una popolazione inerme, sono un’ulteriore prova che questo regime ha le mani intrise di sangue”. L’editorialista di El Nacional era molto pessimista quando ha scritto: “Niente e nessuno fermerà questa escalation repressiva e mortale del Governo”. Da parte sua, il quotidiano Tal Cual cerca di fare un passo indietro “Le versioni sull’origine delle violenze sono contraddittorie”, pubblica il giornale. “Sembra che gli attivisti armati filo-governativi abbiano cercato di replicare quello che è successo Martedì nella città di Merida, dove il Governo aveva permesso di agire con impunità, causando cinque feriti con arma da fuoco. D’altra parte, le autorità venezuelane, compreso il Presidente dell’Assemblea Nazionale, “accusano i leader dell’opposizione di essere responsabili delle violenze”. Infine Tal Cual conclude: “Deve essere vietato l’uso di armi da fuoco per controllare gli eventi, e gli attivisti filo-governativi, che sono in realtà gruppi informali, vengono sostituiti in alcune zone dalla polizia e devono essere disarmati. Casi di violenza sono stati registrati anche in altre città del Venezuela. Quella che doveva essere una giornata civica esemplare ha preso una piega deplorevole.link aiuo

Source:rfi.fr

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