LA VITA E’ BELLA! Non sciuparla con pseudo paradisi…CARPE DIEM!

firmato Sabrina Carbonebririd

Non si può morire giovani e sciupare la propria vita in pseudo paradisi. Drammi ancora sulle strade all’uscita dai pub o dalle discoteche. Non è giusto morire in questo modo, credendo di vivere con gli allucigeni il ‘paradiso’ e poi ritrovarsi veramente con i piedi nella fossa. Non è sufficiente vigilare sul tasso alcolico, non è sufficiente dire “se hai bevuto troppo fai guidare un amico”, non è sufficiente vietare l’alcool se poi è possibile, da parte dei minori, acquistarlo clandestinamente. Tutte queste misure non sono più sufficienti. Un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni in Europa muore a causa dell’alcool. Primo fattore di rischio d’invalità, mortalità prematura e malattia cronica nei giovani. Un goccio di vino non fa male a nessuno ma allora cos’è che porta i giovani a strafare a cercare rifugio nell’alcool, nelle droghe o nei cocktail che a mio giudizio, non essendo un’ottima bevitrice, considero delle vere bombe a orologeria, che la morte fa scoppiare nel momento desiderato. Il ruolo dei genitori oggi non è solo un ruolo è un lavoro, una passione la cui costante è l’amore per il proprio congiunto. Non è facile oggi giorno, fare il genitore, la vita richiede non solo enormi sacrifici, ma soprattutto un pò più di accortezza. La scuola, non deve svolgere solo il proprio ruolo, o il proprio lavoro, deve sensibilizzare. Il comune denominatore in entrambi i casi è l’amore di un genitore e l’amore per il proprio lavoro di insegnante che sensibilizza su questa reale piaga che continua affamata a mangiare cadaveri. Ed è da loro che deve iniziare questa campagna massiccia di sensibilizzazione. Chi inizia a bere prima dei 16 anni ha un rischio maggiore di sviluppare l’alcoldipendenza in età adulta rispetto a chi inizia non prima dei 21 anni. Attenzione sottolineo la parola dipendenza. Perchè i giovani dipendono dall’alcool, dalle droghe o da altri allucinogeni. Come cita il Treccani la parola dipendenza indica: “l’impossibilità di determinare da soli le condizioni della propria esistenza, anche in senso psicologico”. Molti giovani oggi sembrano dei veri automi, al comando di ciò che impone la società rispondono. Non è questa la gioventù, non è “Gioventù bruciata” (J.Dean), un viaggio, non solo metaforico, nelle inquietudini e nelle speranze di una generazione che si era riconosciuta nella cultura alternativa degli anni Sessanta. I giovani non hanno un modello ma sono il nostro futuro, e hanno bisogno di tutte le necessarie e corrette informazioni per prevenire le tragedie sulla strada, per risolvere in maniera corretta i problemi, prima che possano dipendere dai paradisi artificiali che offre la società. Ricordiamo ai giovani che non serve essere dipendenti da queste false utopie, bisogna reagire, essere forti e non lasciarsi mai andare, bisogna vivere per la pace, per l’amore tra i popoli ma soprattutto bisogna amarsi e vivere per se stessi, solo così avremo altri modelli ai quali compararci, perchè LA VITA E’ BELLA! Non sciuparla con pseudo paradisi…CARPE DIEM! link aiuo

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