Ucraina: L’opposizione e il Presidente firmano un accordo per uscire dalla crisi

Sabrina Carbonebririd

Il Presidente Viktor Yanukovich e il leader dell’opposizione hanno firmato questo Venerdì, 21 febbraio, alla presenza dei difensori civici europei un accordo per porre fine alla crisi in Ucraina, che prevede le elezioni presidenziali anticipate, un ritorno alla Costituzione del 2004 e la formazione di un Governo di unità nazionale. Dopo infinite ore di attesa e di incertezza, con molte richieste di cautela, un passo avanti è stato fatto. Il Presidente ucraino e il leader dell’opposizione hanno firmato l’accordo per porre fine alla crisi, alla presenza dei mediatori europei, del leader tedesco e del Ministro polacco degli Esteri, rispettivamente Frank-Walter Steinmeier e Radoslav Sikorski. I leader dell’opposizione hanno firmato il progetto di accordo europeo dopo aver ottenuto l’approvazione del comitato di Maidan. Da parte sua, il rappresentante russo non ha firmato il documento. Tuttavia se la firma è una base eccellente per porre fine alla crisi, in realtà nulla è definitivo. L’opposizione ha proposto nuove condizioni: l’attuale Ministro degli Interni non deve fare parte del prossimo Governo e il procuratore generale deve essere dimesso dalla sua funzione. Questo è il motivo per cui il diplomatico polacco ha raccomandato la massima cautela fino all’ultimo minuto, insistendo sul fatto che tutti i partiti non sono soddisfatti dell’accordo al 100%. A questo punto, un compromesso è stato raggiunto su tre proposte principali, vale a dire il ritorno alla Costituzione del 2004, che riduce i poteri del Presidente, l’organizzazione delle elezioni anticipate, a data da fenire, e infine, la formazione di un Governo di unità nazionale. A Maidan, è tornata la calma, ma i manifestanti sono molto mobilitati. Il posto è pieno di gente e le barricate non sono ancora state rimosse. I parlamentari ucraini hanno a loro volta adottato lo stesso giorno a larga maggioranza una risoluzione che sostiene un ritorno alla Costituzione del 2004, che limita i poteri del  capo di Stato a favore del Parlamento, in conformità all’accordo redatto per porre fine alla crisi e firmato a metà giornata dal Presidente Viktor Yanukovich e dai capofila dell protesta. La Rada, il Parlamento monocamerale dominato dal Partito delle Regioni di Yanukovich ha anche votato l’amnistia incondizionata per tutte le persone arrestate o suscettibili a essere perseguiti per il loro coinvolgimento nel movimento di protesta contro l’attuale Presidente.link aiuo

Source: rfi.fr

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