Libia: le carceri libiche “peggio che al tempo di Gheddafi”

firmato Sabrina Carbonebririd

Amare vuol dire anche sopportare le cose poco piacevoli morire dentro di esse per poi resuscitare a vita nuova. L’amore arriva nel momento in cui non ce lo aspettiamo. L’Amore più bello è quello incondizionato, che ti fa venir voglia di essere una lacrima nascere dagli occhi di chi amiamo, vivere sul suo viso e morire dolcemente sulle sue labbra. Amare è credere per la prima volta in questo meraviglioso sentimento che non ha confini, è come un aquilone che vola in alto. Non è un tema facile quello che sto per affrontare, è un argomento che mi tocca e mi fa male è un tema che mi fa capire quanto sia duro vivere mentre a volte ci annientiamo per niente. A tutti i detenuti in Libia non mollate mai! Dall’altra parte c’è qualcuno che vi aspetta, qualcuno che per volere del destino ha scelto di amare incondizionatamente, senza sapere nè dove nè quando ma se lo ha fatto è perchè crede in voi. Non sentitevi soli, dall’altra parte per qualcuno siete il sole e vi invito a non mollare mai. La prigione cari signori è un luogo di reintegro nella società, dove all’individuo non deve mancare niente nemmeno una goccia d’acqua. Sono esseri umani che hanno commesso degli errori, ma nessuno è senza peccato per scagliare la prima pietra. Sono persone che devono essere reintegrate nella società e il vostro trattamento è disumano oltre che vergognoso, non sono figli vostri i detenuti, non sono i vostri amici, i vostri fratelli, e non sono i vostri mariti. Vergogna! Secondo Nasser Houari, Presidente dell’Associazione delle vittime dei diritti umani e fondatore dell’Osservatorio libico per i diritti dell’uomo, i detenuti sono a rischio di tortura se cadono nelle mani dei gruppi armati illegali. Vergogna! I detenuti in Libia sono sottoposti a dure condizioni di detenzione. Le prigioni non soddisfano gli standard internazionali, perchè il controllo di alcuni di essi è garantito dalla milizia. Vergogna! Ricorrono alla tortura, un modo ideale e facile per ottenere confessioni dai prigionieri e decine di loro sono già morti sotto tortura, per malnutrizione e trattamenti disumani. Vergogna! Vi dovete semplicemente vergognare perchè il carcere è un luogo di reintegro non Alcatraz. Rimpiangere il colonnello Gheddafi, certo perchè voi siete la dittatura. Vergogna! Alcune carceri devono essere sottoposte sotto vigilanza del Ministero della Giustizia, ma i controlli effettivi vengono rilevati dai direttori e dai consigli militari delle città nelle quali sono ubicati questi centri. Vergogna! Invito tutti a lottare perchè queste tragedie non accadano mai più, e invito soprattutto le autorità che hanno competenza per i diritti dell’uomo a fare qualcosa e a porre fine a questo scempio disumano e selvaggio. Le carceri sono un luogo di reintegro, all’interno delle carceri sono permessi i lavori, sono permesse le attività sociali, le carceri non sono un covo di topi. Vergogna! Avete lottato per la democrazia ma i primi despoti siete voi, conoscete l’esame di coscienza? non credo. Non si può rendere un individuo catatonico, e voi non avete nessun diritto a renderlo tale. A voi che siete al di là, dietro quelle sbarre, non mollate mai, la vita è bella, è un diritto ed è soprattutto una legge ed è uguale per tutti. Non mollate mai. Io non mollerò mai.

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