Somalia, il Consiglio di sicurezza proroga l’embargo sulle armi

Sabrina Carbonebririd

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso Mercoledì, 5 marzo, con la risoluzione 2142 adottata all’unanimità, di prorogare fino al, 25 ottobre 2014, l’embargo sulle armi alla Somalia. Il divieto non è applicato alle forze di sicurezza del Governo federale somalo, tranne nel caso di missili superface-air, di cannoni, obici e cannoni da 12,7 mm di calibro, mortai con calibro superiore a 82 millimetri, armi anti-tank, cariche e dispositivi per uso militare contenenti materiali energetici, e quelli per la visione notturna. Il Governo federale deve non oltre i 30 giorni dopo una consegna di armi, confermare per iscritto al comitato istituito a norma delle sue sue risoluzioni 751 (1992) e 1907 (2009) che la consegna è stata fatta. Il Consiglio di Sicurezza ha inoltre esortato il Governo federale a fare un rapporto entro e non oltre il, 13 giugno 2014, e di nuovo il, 13 settembre 2014, sulla struttura, le dimensioni e la composizione delle sue forze di sicurezza, sull’infrastruttura dello stoccaggio, e a conservare e distribuire materiale militare e rispettare le procedure e i codici di comportamento che le forze di sicurezza nazionali devono applicare per registrare, distribuire, utilizzare e conservare le armi, come anche le procedure per ricevere, verificare e importare le armi. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è stato invitato a presentare, entro 30 giorni, le soluzioni e i consigli in materia di assistenza tecnica che l’ONU, compresa la Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Somalia (MANUSOM) possono fornire al Governo federale. La Somalia è soggetta a sanzioni dal 1992, tra le quali un embargo sulle importazioni delle armi e le esportazioni di carbone. I cittadini somali e  le entità specifiche sono soggetti al divieto a viaggiare e al congelamento dei beni.

Source: allafrica

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