Nigeria, violenze a nord-ovest del paese

Sabrina Carbone bririd

Almeno 69 persone sono state uccise nella Nigeria nord-occidentale. Alcuni attacchi che non sono attribuiti a Boko Haram, moltiplicano gli abusi nel paese, e sono le conseguenze di tensioni comunitarie. Lo Stato di Katsina, dove gli attacchi hanno avuto luogo, le tensioni tra le comunità son ataviche tra le etnie musulmane: i pastori Fulani e gli agricoltori Hausa. Entrambi i gruppi si oppongono da un decennio al possesso e all’uso del territorio. Con lo sviluppo delle aziende agricole, i Fulani lamentano di avere meno aree per pascolare il loro bestiame. Martedì, 11 marzo, gli uomini di questa comunità hanno attaccato quattro villaggi in moto. Un deputato originario dello Stato afferma che “sono stati trovati 69 corpi. Tra le vittime ci sono uomini, donne, e bambini, ma le squadre di soccorso stanno ancora cercando tra la vegetazione”. Il commissario di polizia della zona ha invece riportato che in base a una prima valutazione i morti sono 30 morti e ha insistito sul fatto che questi attacchi non hanno nulla a che fare con l’insurrezione del gruppo islamista Boko Haram. Per i precedenti attacchi erano stati incolpati i membri della comunità di Peul, e sono stati segnalati furti di bestiame e di cibo. Questa volta, nulla è stato toccato, gli attaccanti hanno ucciso, e hanno bruciato le case prima di fuggire.

Source: allafrica

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