Ucraina manda carri armati al confine con la Russia e aumenta budget per la difesa

Sabrina Carbonebririd

Il Governo autoproclamato dell’Ucraina, che sarà costretto ad adottare dure misure di austerità per superare la crisi, prevede di creare un fondo di quasi 700 milioni di dollari per sviluppare le infrastrutture della Difesa. “E’ necessario stanziare fondi per le guardie e le truppe interne per la mobilitazione e l’effettivo adeguamento delle truppe”, ha dichiarato Arsenij Yatseniuk, Primo Ministro dell’autoproclamato Governo dell’Ucraina, aggiungendo che il Ministero della Difesa dovrà inoltre ricevere dei fondi. “L’ammontare del budget è di 6.800 milioni di grivna (680 milioni di dollari). Anzi, dobbiamo stanziare per la Difesa fondi 10 volte in più di quanto previsto nella legge del bilancio”, ha precisato. Nel frattempo, i media ucraini hanno riportato le dichiarazioni del Ministro in esercizio della Difesa, Arsen Avakov, il quale assicura che il confine della nazione con la Russia è bloccato dalle forze della Guardia Nazionale. “Attualmente il confine con la Federazione Russa è praticamente chiuso. Ciò causa una serie di tensioni soprattutto nelle regioni di Kharkiv e Lugansk, perché i guardia frontiera e le forze della Guardia Nazionale non lasciano attraversare il confine al popolo russo con intenzioni dubbie”, ha riferito Avakov. Inoltre ha anche rilasciato delle informazioni sul trasferimento delle truppe ucraine al confine orientale che, secondo Kiev, fa parte delle esercitazioni militari. Diversi abitanti ucraini delle regioni di Donetsk e Lugansk hanno impedito l’impiego di attrezzature militari trasferite in questi punti di frontiera. Sui web sono apparsi video che mostrano come i cittadini in questi settori che impediscono il trasferimento delle truppe ucraine che erano partite da Kiev per condurre esercitazioni militari a est. Uno degli attivisti hanno spiegato che hanno agito pacificamente allo scopo di prevenire un massacro. “Abbiamo ipotizzato che il gruppo militante voleva avvicinarsi al confine. E poichè siamo a favore della pace e non vogliamo che sul nostro territorio ci sia una carneficina o che si verifichi qualsiasi fratricidio, non abbiamo esercitato alcun atto di forza. Abbiamo mantenuto le facce nude, senza maschere, e senza difesa. Ossia, con le mani pulite, e abbiamo proposto ai militari di tornare indietro. Bisogna sottolineare che c’erano carri armati e se passavano attraverso la nostra città, non so cosa poteva succedere: sicuramente una escalation di tensioni che potevano provocare il panico totale”, ha reso noto alla RT Sergey Rzhávskiy attivista di una milizia popolare.

 Source: actualidad.rt

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