Asia, il leader mondiale nelle importazioni di armi

Sabrina Carbonebririd

La crescente tensione nella regione Asiatico-Pacifico, nel Golfo Persico e intorno alla Palestina ha portato a un boom nel mercato delle armi. Le importazioni di armi sono in aumento a livello globale e soprattutto nei paesi dell’Asia e del Medio Oriente. Questo è quanto almeno dimostrano i dati quantitativi recuperati dall’Istituto Internazionale per la Pace Institute (SIPRI). Tra il 2009 e il 2013 l’India, la Cina, il Pakistan, gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita sono stati i cinque maggiori importatori di armi. Il 32% delle importazioni mondiali ricade su questi paesi. Di questi cinque, l’India e la Cina sono tra i leader dal 2004, ma hanno anticipato gli altri paesi più sviluppati della NATO proprio in cinque anni. Inoltre, gli esperti svedesi hanno stimato che quasi la metà di tutti gli acquisti sulle armi sul mercato internazionale sono stati effettuati nella regione Asiatico-Pacifico. I paesi del Medio Oriente investono una parte sostanziale dei bilanci militari per acquistare missili “aria-terra’ , che hanno svolto un ruolo chiave nei recenti conflitti nella regione. Nei cinque anni esaminati da SPIRI Israele, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno acquisito o commissionato agli USA migliaia di missili. Inoltre, l’Arabia Saudita ha acquistato nel Regno Unito centinaia di missili da crociera Storm per l’aviazione modello Ombra, la cui autonomia di volo è di 300 chilometri. Gli Stati Uniti hanno dato in dotazione 48 missili telecomandati AGM-84H con le stesse caratteristiche alla Turchia.

Hindustan e Cinaf5347f49f17d041add56898ef339ba25_article630bwLe importazioni indiane di vari tipi di armi sono aumentate del 111% negli anni 2009-2013 rispetto ai cinque anni precedenti. Ciò ha permesso al paese di diventare il più grande importatore di armi. La partecipazione indiana con i suoi acquisti sul mercato internazionale è del 14%, o tre volte quello della Cina o del Pakistan, due potenziali rivali regionali di Nuova Delhi. Il 75% delle armi è stato acquistateo dall’India in Russia, mentre il 7% arriva dagli Stati Uniti e il 6% da Israele. Il Pakistan ha incrementato per tutto il tempo i volumi delle importazioni delle armi. L’indice generale degli acquisti all’estero è cresciuto del 119%, il 54% delle armi acquistate è stato fatto in Cina e il 27% negli Stati Uniti. L’India e il Pakistan stanno sviluppando le loro prime forze aeree, la maggior parte delle importazioni sono state fatte per questo scopo.

Europa

L’Europa, colpita duramente dalla crisi economica, ha avuto una tendenza opposta. Tra il 2009 e il 2013 l’importazione delle armi è stata ridotta del 25%. Il più grande importatore di armi è stato il Regno Unito, che rappresenta il 12% di tutte le forniture, è stata molto importante anche la partecipazione della Grecia: l’11% del totale europeo. Molti paesi europei hanno cominciato a risparmiare sugli acquisti e hanno scelto armi di ‘seconda mano’, che è stata una nuova alternativa economica ai nuovi tipi di armi. Alcuni paesi non hanno lesinato a cancellare i piani precedenti per modernizzare le loro forze armate. Gli analisti svedesi confermano che il cambiamento è stato il risultato delle politiche di austerità, ma non riescono a spiegare in qualche modo le grandi spese sugli armamenti dei paesi come la Grecia in tempi di crisi. Nel frattempo gli esperti di RT hanno stabilito al momento, e in riferimento al periodo studiato un collegamento tra gli acquisti effettuati da Atene delle armi che arrivavano soprattutto dalla Germania e il piano di salvataggio, la maggior parte del quale lo sostiene Berlino.

Source:actualidad.rt

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