Non tutte le morti infantili sono denunciate dall’agenzia in Florida

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Nubia Barahona era stata trovata il giorno di San Valentino nella cabina di un camion per il controllo dei parassiti. Era stata rinchiusa e fatta morire di fame, picchiata e torturata, e infine le avevano fatto bere sostanze chimiche tossiche prima che il suo corpo farcisse in un sacchetto di immondizia nero. La morte della ragazza di 10 anni nel 2011 è stata atroce – e il ruolo svolto dal Dipartimento dei bambini e delle famiglie (DCF, suo acronimo in inglese) ha portato a una serie di audizioni pubbliche, nuove leggi statali e una strada pubblica che porta il suo nome. Fino ad oggi, il nome di Nubia è per alcuni un grido di battaglia, la personificazione di tutto ciò che non funziona nel DCF. Tuttavia è stato scoperto che lei personifica qualcos’altro: l’abitudine del DCF a ridurre il numero dei decessi dei bambini che devono proteggere. Il mese scorso, in Florida, è stato commemorato il terzo anniversario della morte di Nubia, e lo Stato non ha ancora presentato il suo caso alla commissione per la revisione del Child Abuse Fatal Florida. La commissione che monitora le uccisioni gioca un ruolo oscuro ma importante: studiare tali tragedie con la speranza di trarre lezioni per prevenire morti simili in futuro. Ma non sarà impossibile imparare lezioni da questi casi come quello di Nubia fino a quando la Commissione non istituirà un processo. “Questo è un insulto alla sua memoria”, ha dichiarato il giudice del Miami-Dade, Jeri Beth Cohen, che ha trascorso 15 anni nei tribunali per il benessere dei bambini ed è Presidente del Consiglio statale di sorveglianza di custodia a Miami.

 Come è possibile che il caso Nubia non sia stato preso in considerazione?

I dati sulla mortalità infantile ogni anno in Florida sono presentati in un rapporto compilato dalla commissione d’inchiesta sui decessi. Il comitato opera sotto l’egida del Ministero della Salute con i dati forniti dal DCF. Questa relazione ogni anno viene posta all’attenzione del governatore e del Legislativo ed è la notifica ufficiale di quanti bambini muoiono di abusi e per negligenza in Florida. Queste informazioni devono fornire ai legislatori, le informazioni delle quali hanno bisogno per prendere delle decisioni sui finanziamenti e migliorare il DCF. Fino al 2010, il rapporto include una categoria che specificava quanti sono i morti per abusi e per maltrattamenti che corrispondono alle vittime che vivono con le famiglie che hanno avuto in precedenza contatti con il DCF. Quel numero – “Morti con antecedenti” – è un punto di riferimento fondamentale per valutare l’efficacia delle DCF. La ricerca fatta per un anno dal Miami Herald sulla mortalità infantile in Florida ha rivelato che al governatore e alla legislatura vengono forniti numeri incompleti e artificialmente bassi. Per esempio: nel 2008, il numero totale di “morti con antecedenti” in Florida ammontava a 79 nell’informe rilasciato al governatore. L’Herald ha contato 103 usando i file del DCF. Nel 2009, il rapporto menziona 69 decessi, mentre ne l’Herald ne conta 107. Dopo il 2010, allo stesso tempo, lo Stato ha ricevuto aspre critiche sulla morte di Nubia e per altri casi ad alta visibilità, ma il rapporto continua a non offrire una classifica reale dei “morti con antecedenti”.

Source: elnuevoherald

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