Burkina Faso: I bambini minatori vittime della corso all’oro

Sabrina Carbonebririd

1381419_651713648199975_1365295546_nAlcuni non hanno neanche 13 anni, ma si immergono con coraggio nelle viscere della fortuna: a Burkina Faso, la febbre dell’oro non risparmia i bambini, che rischiano la vita per garantire un futuro a questo povero Stato saheliano. Tra il mezzo milione e i 700.000 adolescenti o pre-adolescenti lavorano a Burkina Faso nel settore minerario, ha reso noto l’Unicef. Il fenomeno è diffuso in uno dei paesi più poveri del mondo dove il 60% della popolazione dei 17 milioni di abitanti hanno meno di 25 anni. L’oro è il principale prodotto di esportazione, che fornisce il 20% del suo PIL. A Nobsin una struttura clandestina situata a un’ora di auto da Ouagadougou, centinaia di ragazzi, minori e giovani adulti, lavorano intorno a un gran numero di piccoli fori rettangolari, che riuniscono alcune centinaia di metri quadrati. Alcuni di loro arrivano fino a 20 o 30 metri per rompere la roccia. Le loro voci soffocate e il suono duro delle martellate difficilmente echeggiano in superficie. I loro compagni di squadra si alternano nel sollevare le pietre raccolte in contenitori rotti. Altri rompono le pietre, sperando di trovare l’oro. Tutti hanno la pelle macchiata di fango o di polvere di colore giallo, lavorano sotto terra o all’aria aperta. Respirano con difficoltà in questo paesaggio arido e ventoso. Seduto sul bordo di un tubo, Joel Sawadogo, di 13 anni, è in procinto di scendere con una ridicola lampada di plastica con l’effigie di Dubai legata a un elastico che circonda la sua testa. A piedi nudi, questo piccolo uomo, indossa solo pantaloncini blu, e ha dichiarato che aspira a un “lavoro meno faticoso”. “Sotto c’è molta umidità”, ha aggiunto grattandosi le braccia sporche. “Penso soprattutto che posso farcela”, ha commentato Joel che svolge il lavoro di minatore già da due anni. Lontano dai suoi sogni, il suo stipendio è misero: “5.000” (CFA 7,5 €) al giorno, “qualche volta 10.000” (15 €), spesso niente. Hamidou, è molto gracile ma ha asserito che ha 15 anni, togliendosi una spina dal piede. “Io non ho paura”, ha commentato scherzando il figlio di un contadino che vive in un villaggio vicino, e in cerca di fortuna. Tutti sognano di un trovare un “buco”, dal quale emerge il metallo, che li potrà rendere degli uomini ricchi. Non importa i rischi. Tuttavia le miniere illegali uccidono. Nella parte occidentale di Burkina Faso i primi di dicembre, una frana ha provocato 28 vittime, tra queste 14 sono decedute.

Paura

“Qui il terreno è solido. Ma a volte la terra è molto fragile, lo sentiamo quando picchettiamo. “Ciò fa paura” riflette Tindiébeogo Frederick, di 23 anni, la cui t-shirt nera è segnata con la scritta, +It’s only funny when someone gets hurt+ (E’ divertente quando qualcuno si fa male), un testo che non capisce, ma che suona stranamente preveggente. I bambini, che vengono inviati nei pozzi inferiori a causa delle loro piccole dimensioni, sono poi le prime vittime. Un quarto di loro è vittima di incidenti, osserva David Kerespars responsabile della Fondazione ‘Terre des Hommes’ a Burkina Faso, attiva su una dozzina di aree minerarie d’oro, tra queste Nobsin. Il giorno prima dell’arrivo di AFP su questo sito, cinque minatori sono rimasti feriti, l’età non è stata specificata, mentre qui un uomo è morto quest’anno, racconta uno dei decani, Ouinin Ouedraogo, di 50 anni, aggiungendo che “la disperazione” porta i bambini a lavorare nelle miniere.

Source: slateafrique

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