Morte del Colonnello Gheddafi: Per la Libia inizia un lungo e doloroso capitolo distorto dalle grandi potenze..Meditate gente meditate

firmato Sabrina Carbonebririd

download (1)Era il 21 ottobre del 2011, il Colonnello Mouammar Gheddafi moriva nella regione di Sirte la sua regione natale. Era stato catturato vivo dai combattenti del Consiglio nazionale di transizione dopo l’intervento di un aereo francese. Ecco cosa ha detto al tempo Barack Obama alle 20:08 di quell’11 ottobre del 2011: “E’ la fine di un capitolo lungo e doloroso per i libici”; segue 18:08 Nicolas Sarkozy accoglie con favore “Una tappa maggiore” e pensa che una pagina nuova si apra per la Libia; il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon elogia una “transizione storica per la Libia”; Parigi saluta la ” fine di 42 anni di tirannia”; Missione del FMI annuncia una missione in Libia a novembre; l’Unione Europea saluta “la fine di un’era di dispotismo”; Berlusconi: “Sic transit gloria mundi” dopo avergli regalato il bacio di Giuda. Questo è quello che avevano detto al tempo i ”potenti”. Oggi sui quotidiani di numerosi giornali si cita l’esatto contrario che dal 2011 cioè da quando è caduto il regime del Colonnello Mouammar Gheddafi la Libia non è riuscita a risorgere, il petrolio è sceso, la Libia è diventata un terreno fertile per il terrorismo, non c’è PACE tra i popoli, nessun Governo è riuscito a rimettere in piedi questo paese che era stato prospero, gli ambasciatori sono sequestrati, Zeidan fugge, il suo sostituto il Ministro della Difesa Abdulla Al-Thinni si dimette dopo un attacco all’aeroporto, la famiglia del Colonnello Gheddafi non gode dei diritti umani come dovrebbe ogni essere umano, osserviamo i processi senza avvocati, le ambasciate sono continuamente attaccate, e tanta gente è morta. Non credo sia stata la “fine di un capitolo lungo e doloroso” ma al contrario l’inizio di un lungo e doloroso calvario per i libici che tutt’oggi continua senza nessun diritto umano. I coloni non hanno portato frutti sulle terre conquistate in Africa. I giornali ”citano” che vengono devoluti soldi dalle grandi istituzioni mondiali e finanziarie ma a tutt’oggi l’Africa piange. La Libia è un esempio che bisogna diffidare dagli invasori, pensate da chi siamo governati. Siamo stufi di vedervi comandare, non c’è peggior vergogna nel vedere come hanno ridotto un paese.

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