Gli otto paradossi più insoliti dell’economia

Sabrina Carbone 10305509_929922550357824_7309698354526484811_n

1. USA vs. la Cina

All’inizio dell’estate alcuni analisti hanno iniziato a parlare dell’avvio di una nuova tappa della guerra commerciale tra Pechino e Washington. Ai margini del 35º anniversario dal massacro di Tiananmen i censori cinesi hanno tagliato completamente l’accesso al servizio di Google, la polizia ha aperto una ricerca contro IBM, mentre i mezzi statali hanno lanciato una campagna per screditare l’impresa mondiale di telecomunicazioni Cisco. Durante questo periodo, i politici americani hanno incitato i loro compatrioti a comperare solo prodotti fabbricati negli EE.UU. Infatti, il congresso ha approvato una legge che costringe il Ministero della Difesa americana a utilizzare solo bandiere prodotte nel paese. Ma oltre a questi gesti di una certa ostilità, gli Stati Uniti non possono celebrare un festa così patriottica come quella del, 4 luglio, il giorno dell’indipendenza, senza gli aiuti della Cina, che possiede il 98% del mercato americano dei fuochi d’artificio, incluso il 75% delle vendite di pirotecnica per le grandi occasioni. Il 95% delle bandiere con barre e stelle importato nel paese è prodotto nelle fabbriche cinesi
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2. Le maschere di Guy Fawkes

La maschera di Guy Fawkes, che è diventata molto popolare grazie ad un romanzo grafico e al film dei fratelli Wachowski ‘V per vendetta’, è diventata nel corso degli ultimi anni un simbolo di lotta popolare in molti paesi del mondo e un simbolo del movimento Anonymous. Infatti, nel film anti-utopia chi porta la maschera è un combattente isolato contro un regime totalitario. Tuttavia, se nel film l’uomo che porta la maschera ottiene per conto suo le risorse per le sue attività sovversive, nella vita reale sembra ovvio che le vendite di queste maschere vanno a vantaggio di qualcun altro. Le immagini di una fabbrica brasiliana dove sono prodotte le maschere, ricordano una distopia, mentre una parte delle loro vendite finisce nelle tasche degli azionisti della corporazione Time Warner, con entrate annuali che ammontano a quasi 30.000 milioni di dollari.

3. Il sapore amaro della povertà

La Costa d’Avorio è il terzo produttore dei grani di cacao su scala mondiale (intorno a 1.6 milioni di tonnellate). La maggior parte di questo volume è coltivata in piccole proprietà private, dove molte combattono per arrivare alla fine del mese. Secondo una relazione del portale olandese Metropolis TV, i lavoratori di queste aziende agricole non hanno mai provato il cioccolato e hanno un’idea molto vaga di ciò che possa essere il prodotto a partire fin dai grani che raccolgono. Secondo il giornalista, i salari quotidiani della proprietà sono di 7 EURO (escluso i costi di mantenimento della famiglia e dei dipendenti), quando una tavoletta di cioccolato costa all’incirca 2 EURO.

4. Tecnologia ‘verde’ che uccide

Molti ecologi i quali credono che il miglior modo per ottenere l’elettricità sia quella proveniente dalle turbine eoliche, scommettono sui veicoli ibridi. Tuttavia, queste alternative in modo ipotetico ecologiche causano danni considerevoli all’ambiente. Infatti, per la produzione di turbine eoliche o di un mezzo ibrido Toyota Prius viene richiesto il metallo neodimio del gruppo delle terre rare. Questo metallo è estratto soprattutto, come altri metalli di questo tipo, in Cina, dove la quantità di gas nocivi liberati dall’industria di terre rare supera di 5 volte i residui di tutta l’industria del petrolio negli EE.UU. Il tasso di neodimio nel minerale è estremamente debole e la sua estrazione è accompagnata dalla liberazione di grandi quantità di residui molto tossici e anche radioattivi. Documentari effettuati nella città di Baotou, nell’entroterra della Mongolia, dove viene prodotto il neodimio, somigliano ai video realizzati a Chernobyl. Accanto al settore della produzione è stato istituito un serbatoio tossico enorme dove non ci sono pesci, e neanche alghe. Dopo mezzo secolo di produzione nei domini di Baotou risulta impossibile coltivare piante e allevare animali. Nei popoli adiacenti la popolazione è stata ridotta da 2.000 a 300 persone, e coloro che sono rimasti soffrono vari tipi di malattie.

5. Le dimissioni di un alto dirigente non ferma i benefici

Le dimissioni di un alto dirigente hanno influito generalmente in modo significativo sul valore delle azioni. Quando Steve Jobs ha rinunciato alla carica di CEO per problemi di salute nel mese di agosto del 2011, ad ottobre dello stesso anno le azioni erano scese del 7%. Il blocco dei lavori quello stesso mese aveva fatto cadere le azioni di Apple del 5%. Tuttavia, gli azionisti non sempre perdono denaro quando si dimettono importanti figure. Quando nel mese di agosto del 2013 il Presidente esecutivo di Microsoft, Steve Ballmer, aveva annunciato la sua rassegnazione, le azioni erano salite del 7% e lo stesso Ballmer aveva accumulato la bellezza di 936 milioni di dollari
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6. Scoperte con ritardo

Nel 1964 una rivista scientifica dell’organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) ha respinto un articolo del fisico britannico Peter Higgs, nel quale parlava della scoperta di particelle che dovevano in seguito essere battezzate con il suo nome. Secondo gli editori, la pubblicazione non aveva “alcuna relazione evidente con la fisica”. L’umanità aveva annunciato la scoperta del bosone di Higgs soltanto il, 4 luglio del 2012, 4 anni dopo la fine della costruzione del Large Hadron Collider, LHC. Nel progetto erano state inserite 10.00 persone e il suo costo ammontava a 13.250 milioni di dollari, secondo i dati della rivista Forbes pubblicati nel maggio del 2012.

7. Un costoso regime di risparmio

Ogni ultimo sabato di marzo le persone di tutto il mondo spengono la luce per un’ora per dare ai sistemi energetici un breve riposo allo scopo di ridurre un pò le emissioni nocive nell’atmosfera. Quest’azione è conosciuta come ”l’ora del pianeta”. Tuttavia, secondo gli esperti, nella pratica quest’idea potrà comportare degli effetti contrari. Infatti, dopo la diminuzione del consumo dell’elettricità è stato osservato un aumento radicale della produzione dell’energia, cosa che de facto elimina l’ipotesi di vantaggio dell’ora del pianeta, secondo i dati di una società elettrica britannica. Inoltre, se si spegnessero le luci per un’ora in tutte le case del globo terrestre (e questo chiaramente non succede), le perdite sarebbero comparabili alla cadura dell’economia cinese in 4 minuti, secondo l’economista danese Bjorn Lomborg.

8. Paradosso dall’oltretomba

Il filosofo scozzese Adam Smith è conosciuto come l’autore del concetto “della mano invisibile” del mercato, oltre a quello teorico del capitalismo, mentre Karl Marx è passato alla storia come il più grande critico di questo sistema economico e come il principale ideologo del comunismo. Tuttavia, non cessa di risultare ironico che mentre è possibile visitare gratuitamente la tomba di Smiths (in un cimitero poco conosciuto a Canongate di Edimburgo), per accedere al cimitero di Highgate, a Londra, dove è sepolto Marx, occorre pagare 4 libre di sterline

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