20 settembre: La giornata internazionale del panda rosso

Sabrina CarboneJI panda roux

Per la prima volta in Francia, il panda rosso è stato celebrato. L’amministrazione dello zoo del giardino delle piante a Parigi ha organizzato in occasione del giorno internazionale del panda rosso animazioni e seminari per sensibilizzare il grande pubblico, e in particolare i bambini, verso quest’animali minacciati dal disboscamento. Thibaut Pers, il curatore dell’amministrazione, ha dichiarato che il panda rosso, è chiamato anche piccolo panda, ed è un mammifero originario del Nepal e del sud della Cina. Il suo nome in nepalese significa “piccolo mangiatore di bambù”. E’ una sottospecie di panda, distinto dalle altre sottospecie che conosciamo perfettamente, ovvero il grande panda, nero e bianco. Il panda rosso è arboricolo e vive nella foresta tra i 2500 e i 5000 metri di altezza. È un carnivoro e il suo regime alimentare è costituito al 95% da strati di bambù. Per il resto, arriva di mangiare baie e uccellini. La sua speranza di vita è di 15 anni tra la natura, e 20 anni in cattività. Sebbene pacifico, è un animale solitario, e copre un territorio di circa 3 km quadrati.

Perché un giorno internazionale dedicato al panda rosso?

Thibaut Pers ha spiegato che il giorno internazionale del panda rosso è stato creato cinque anni fa da parte di un’associazione americana, Red Panda Network, allo scopo di sensibilizzare il pubblico sulla minaccia che pesa su questi animali. Infatti, la specie è minacciata a causa del disboscamento che imperversa nella sua zona d’habitat naturale, poichè il grande panda,è un animale che ha bisogno di una quantità enorme di bambù per sopravvivere nella natura. Un panda rosso ha bisogno di ingurgitare ogni giorno la metà del suo peso in strati di bambù, cioè circa 2 – 3 kg. Tenuto conto che uno strato di bambù pesa circa 2 grammi. quindi in sostanza molti, molti strati. Alla domanda quanti panda rossi vivono nello zoo, Thibaut Pers ha risposto che sono quattro. Sono una coppia, Maya, la femmina ha dieci anni, e Jyang, il maschio ha quattro anni, come anche le loro due figlie. Per evitare che il padre si riproduca con la sua progenie, sono stati messi in due recinti diversi. Tutti questi panda sono vissuti in cattività e rientrano nel quadro di un programma di allevamento europeo per le specie in pericolo (EEP) il cui scopo è quello di fare durare la specie il più a lungo possibile in cattività.

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