Nella frontiera di cristallo

Sabrina Carbone6776_1

A Tokio 80 persone sono state ospedalizzate per “febbre dengue”. Credono che il divampamento abbia tratto origine a Yoyogi Parcs, nell’estremità occidentale del grande viale Omotesando (che significa “Cammino di pellegrinaggio”). Yoyogi Parcs è un grande giardino tokiota dove è ubicato, assopito nel tempo il tempio Maiji. È stato chiuso durante l’estate quando è esplosa la malattia tropicale e giorni fa lo hanno riaperto nuovamente. In uno dei loro piazzali, all’uscita dal parco, tutti i fine settimana si riuniscono decine fino ad arrivare a centinaia di imitatori del re, Elvis Presley, che ballano sconvolti a suon di musica. Con le loro uniformi di cuoio nero, rocker di tutte le età, indossano stivali neri di cuoio verniciati, camice nere e fazzoletti rossi al collo, e cantano le loro canzoni stridenti. È uno spettacolo unico di musica e danza, che testimonia quanto sia immensa l’influenza del mondo occidentale, precisamente americana. I giovani turbinano, e divertiti applaudono gli Elvis tokioti. Bisogna vedere questo fenomeno per crederci. Un paese così profondamente tradizionale che si è aperto completamente al mondo dopo la seconda guerra mondiale ha raggiunto il vertice in pochi anni. Un paese organizzato, senza ricordi, con memorie e identità, con le loro manie e le loro grandi virtù. La pulizia, l’istruzione e una certa squisitezza e una condiscendenza nel trattamento del quotidiano e dell’urbano. Chi è lo scrittore più conosciuto in Giappone tra tutti gli scrittori spagnoli? García Márquez, ha risposto Ryukichi Terao, un traduttore di Carlos Fuentes, Cabrera Fantassin ( Tre tigri tristi in giappponese), Vargas Llosa, Sergio Ramírez, Jorge Edwards; E della Spagna? Forse Ruiz-Zafon, forse, ha asserito con una certa esitazione. E, naturalmente, Cervantes, non c’è dubbio, ha esclamato, ridendo. L’ultimo romanzo di Murakami, aggiunge Terao, è stato un successo, un trionfo editoriale e letterario, ma degli ultimi si sono sbranati l’edizione completa. Tuttavia, è sempre una grande festa: conversazione e cibo giapponese: Sabhu-Shabu, deliziosa carne di granchio e carni cotte in brodo caldo con verdure giapponesi e il tè verde. Il confine della felicità per uno scrittore occidentale esordiente di questa bella città, una frontiera di cristallo, che segue il titolo del libro di saggi di Carlos Fuentes.

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